Motta Sant'Anastasia: a giugno chiuderà la discarica di contrata Tiritì

Dopo tante vicessitudini e proteste, la discarica di contrada Tiritì a Motta Sant'Anastasia chiuderà a fine giugno. Stop, quindi, al deposito di rifiuti indifferenziati troppo vicino agli abitanti di Misterbianco

Dopo tante vicessitudini e proteste, la discarica di contrada Tiritì a Motta Sant'Anastasia chiuderà a fine giugno. E' l'accordo raggiunto dopo numerosi incontri tra gli amministratori dei Comuni interessati, i funzionari della Regione Sicilia e il Presidente Lombardo. L'ultimo incontro, infatti, si è tenuto lo scorso lunedì 12 marzo a Palermo. All'incontro con il dirigente generale dell'assessorato regionale all'Energia, Vincenzo Emanuele, sono intervenuti il Sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso, l'Assessore all'Ecologia Franco Galasso, il capogruppo e il segretario del Partito democratico, Massimo La Piana e Josè Calabrò, Maria Caruso, Antonino Condorelli e gli on. Lino Leanza e Nino Di Guardo.

I presenti hanno, così, ribadito i motivi della loro protesta e la richiesta di annullamento in autotutela del provvedimento che autorizza l'apertura della nuova discarica nel sito adiacente a quella funzionante e che è destinata a ricevere i rifiuti indifferenziati previo trattamento. La soluzione prospettata è stata quella della chiusura del vecchio impianto alla fine del mese di giugno, con conseguente inizio della procedura di bonifica.

Il sito in questione, infatti, negli ultimi anni, è stato oggetto di presunte irregolarità relative alla localizzazione e alla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti.

Precisamente, una nota dell'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) del 26 luglio 2011 aveva segnalato un superamento del limite di attenzione in merito alle polveri sottili. "La scrivente Struttura Territoriale di ARPA Sicilia - si legge nella nota -comunica che in esito al controllo di qualità dell'aria effettuato da proprio personale in data 28/06/2011, è stato registrato, nella postazione di prelievo "a valle" di cui al P.S.C. ufficialmente approvato, un valore di polveri totali pari a 249 μg/Nm3 (rapporto di prova 2011CT000530 del 20.07.2011). Il valore misurato risulta essere superiore al valore di attenzione delle polveri totali sospese (150 μg/Nm3; D.M. 15/04/1994); tale superamento, attribuibile ad una non corretta procedura gestionale nell'esecuzione delle fasi critiche di trasporto, scarico ed abbancamento dei rifiuti, è tale da ritenersi pregiudizievole per la qualità dell'aria ambiente nell'intorno della discarica. Alla luce di quanto evidenziato, il Responsabile del P.S.C. ed il gestore dell'impianto, ciascuno per gli aspetti di competenza, dovranno adottare nell'immediato tutti gli accorgimenti necessari alla mitigazione degli impatti ambientali sulla base di quanto previsto dal P.S.C. approvato".

Nonostante i controlli successivi avevano dimostrato il rientro nella norma di tali valori, non si era placata la protesta anche in merito a un possibile ampliamento della discarica. Attualmente, infatti, la discarica ha una capacità di 810 mila metri cubi e accoglie i rifiuti di 19 Comuni vicini. L'ampliamento, deliberato dal Governo Lombardo con due distinte autorizzazioni il 19 Marzo 2009 e il 4 Marzo 2010, avrebbe triplicato le dimensioni e gli effetti dell'impianto.

E il Comitato "No Discarica" di Misterbianco, si è sempre opposto. Lo scorso febbraio, il presidente Lombardo aveva ascoltato le esigenze del comitato e aveva assicurato ai presenti che la procedura sarebbe stata tenuta in stand by in attesa di un approfondimento da parte degli uffici della Regione, invitando i presenti a un nuovo incontro. L'attesa ha portato al tanto atteso risultato, la chiusura del sito.

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