Mafia e M5S: norme più stringenti per le associazioni antiracket

“Per una volta - sottolinea Gianina Ciancio - la politica è riuscita ad arginare una prassi assolutamente discutibile"

Il sequestro preventivo di 37 mila euro, disposto dal gip al presidente dell'associazione antiracket "Asia", ha suscitato il commento di indignazione da parte degli esponenti regionali del Movimento 5 Stelle.

"Una nostra modifica alla legge regionale ha di fatto reso molto più stringenti i requisiti di accesso al fondo regionale, legandoli alla reale attività di contrasto”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Gianina Ciancio, che commentando l’arresto da parte delle fiamme gialle di Catania, torna a porre l’accento sulla modifica all’articolo 17 della legge 20 del 1999 voluta dal gruppo Parlamentare M5S all’Ars.

“Per una volta - sottolinea Ciancio - la politica è riuscita ad arginare una prassi assolutamente discutibile. Il contributo alle associazioni antiracket, fino all'anno scorso, era infatti subordinato alla semplice iscrizione all'albo della prefettura che però da solo non garantisce che i beneficiari non lucrino sulle attività. In fase di discussione della legge di bilancio regionale, abbiamo interrotto questa prassi, legando i contributi alla piena e documentata operatività e correttezza delle associazioni”.

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