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Cronaca

Multati i cartelli contro la mafia: il giudice revoca la sanzione

E' andato a buon fine il ricorso di un giovane street art che a gennaio è stato multato per aver "tappezzato" la città di Catania con cartelli di divieto contro la mafia e l'omertà

Lo scorso mese di gennaio Catania si è svegliata con cartelli stradali che invitavano alla legalità e in modo ironico e originale vietavano la mafia e l’omertà.  Eppure, l'iniziativa del gruppo di giovani street artist “capeggiata” dall’artista Antonio Anc non è stata premiata. Gli alternativi segnali stradali contro i due mali siciliani sono stati sanzionati, con una multa di 398€.

L’artista del gruppo “Anc” ha immediatamente  fatto ricorso al giudice di pace, che gli ha dato ragione annullando la multa. Secondo il vigile urbano che ha elevato la contravvenzione, i cartelli tondi e così simili a quelli veri potevano rappresentare un pericolo per gli automobilisti, ma l'artista si difende dichiarando che non potevano essere assolutamente reali e un qualsiasi cittadino se ne sarebbe accorto.

I cartelli no alla mafia e no alla omertà in giro per Catania sono stati immediatamente rimossi anche perché sui pali (anche se vuoti) non si dovrebbe mettere nulla.

"Il nostro voleva essere un progetto decorativo -racconta Antonio Anc, componente del gruppo - me con dei contenuti, un'opera di street arte che lasciasse pubblicamente un messaggio chiaro su una tematica che ci sta a cuore in una città dove c'è ancora chi fa fatica ad ammettere che esisti stano mafia e pizzo e nella quale, nel caso di Laura Salafia, un intero quartiere ha detto di non aver visto nulla".

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