Guardia costiera e eccessi di velocità: numerose le multe

Nel week appena trascorso, numerose le multe elevate lungo il litorale della provincia. Dispositivi in grado di stabilire la velocità di unità navali, hanno perlustrato Aci trezza

Le acque catanesi, in questo periodo, sono affollate e tocca alla Guardia costiera controllare gli eccessi di velocità. Nel week appena trascorso, numerose le multe elevate lungo il litorale della provincia.

Dispositivi di assoluta precisione - in grado di stabilire la velocità di unità navali da diporto e non - hanno perlustrato la zona Aci Trezza: individuata, sabato, una imbarcazione che entrava a motore nella zona A della riserva marina protetta. A seguito dell'infrazione commessa, la sanzione è stata la denuncia penale. E ancora, 4 multe per eccesso di velocità di acquascooter e piccoli natanti, di 172 euro ciascuno.

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In base alle disposizioni introdotte per la passata stagione, ordinanza numero 28 del 20 maggio 2010, si legge: "Nell’ambito del Compartimento Marittimo di Catania la zona di mare per una distanza di 300 metri dalle spiagge e/o dalle scogliere basse e 100 metri dalle coste a picco è riservata alla balneazione. Nei predetti specchi acquei, pertanto, durante la stagione balneare e nelle ore comprese tra le 09.00 e 19.00 sono vietati: la navigazione di qualsiasi unità navale propulsa a vela o a motore, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo wind-surf, kite-surf, scooter d’acqua, propulsori acquatici e mezzi similari nonché dei surf, ad eccezione dei natanti da diporto tipo jole, canoe, pattini, mosconi, lance a remi nonché pedalò e simili. Qualora non vi sia nei pressi un corridoio di lancio e le zone siano frequentate da bagnanti, le predette unità potranno atterrare/ripartire solo se condotte a remi o a nuoto. Fermo restando l’obbligo di procedere con attenta cautela, da tale divieto sono esentati i mezzi adibiti al servizio di soccorso e/o polizia marittima in dipendenza dell’attività in corso di espletamento nonché i mezzi nautici impegnati nei servizi di campionamento delle acque ai fini della balneabilità, in aderenza al Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 470 e successive modifiche ed integrazioni;  lo stazionamento permanente e/o temporaneo, mediante ormeggio a gavitello o all’ancora o con qualsiasi altro mezzo di ritenuta, la sosta o l’ancoraggio di qualsiasi unità navale, ad eccezione delle unità di salvataggio e/o polizia e salvi i casi regolarmente autorizzati con apposita concessione demaniale marittima;  in deroga a quanto previsto dai primi due punti, le zone di mare non frequentate da bagnanti possono essere attraversate, ai soli fini dell’atterraggio, dell’ormeggio e/o dell’ancoraggio, da unità in navigazione a motore o a vela, purché a lento moto (massimo 3 nodi e, comunque, in dislocamento) con rotta perpendicolare alla linea di costa, previa adozione di ogni precauzione atta ad evitare danni a persone e/o cose;
gli acquascooter o moto d’acqua e mezzi similari, possono navigare nella fascia costiera compresa tra  i 350 metri ed un miglio dalla costa in presenza di spiagge e/o scogliere basse, ovvero nella fascia costiera compresa tra i 150 metri ed un miglio dalla costa in presenza di coste a picco".   
 

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