L'annuncio di Musumeci: "Il Santa Marta sarà demolito e diverrà un museo della Medicina"

Il presidente della Regione, durante l'inaugurazione dell'area di isolamento malattie infettive del Cannizzaro ha illustrato il futuro dell'edilizia sanitaria in città

Il presidente della Regione Nello Musumeci, nel corso dell'inaugurazione della nuova area di isolamento nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Canizzaro, ha annunciato diverse novità per l'edilizia sanitaria a Catania. In primo luogo i catanesi diranno addio al Santa Marta. O per meglio dire all'attuale prospetto della struttura di via Clementi che proprio non piace al presidente che ha annunciato, nella sala riunioni dell'ospedale Cannizzaro, la sua demolizione per "recuperare la bellissima struttura architettonica pensata e realizzata dal Vaccarini, un gioiello nel cuore della città".

Musumeci ha anticipato che il Santa Marta diverrà un museo della Medicina. Stessa sorte toccherà al Vittorio Emanuele: il governatore ha detto che diverrà, una volta completato il trasferimento dei reparti al San Marco di Librino, un "grande polo museale e della cultura".

Invece il Santo Bambino, altra struttura dell'Antico Corso, dovrebbe essere destinato alle forze di polizia. Una vera e propria rivoluzione di cui ancora non si conosce la road map esatta ma, secondo i ben informati, vi sono stati già diversi incontri per pianificare la riqualificazione e la nuova destinazione d'uso delle strutture etnee con Musumeci che vuole utilizzare il "metodo Ambelia".

Così è arrivata, indirettamente, una risposta ad alcuni comitati che hanno sollevato perplessità sul futuro delle strutture etnee e anche al deputato del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta che aveva lanciato un appello al governatore affinché si chiarissero le intenzioni della Regione.

Tornando al Cannizzaro, che vedrà presto anche un ampliamento del pronto soccorso e un adeguamento a misura di bambino del pronto soccorso pediatrico, la nuova area di malattie infettive rappresenta una eccellenza del mezzogiorno poiché è l'unica struttura del genere da Roma in giù attrezzata per trattare con la massima sicurezza le patologie più contagiose.

"La nuova area - ha detto il dottor Salvatore Giuffrida, direttore generale dell'azienda Cannizzaro - è dotata di undici posti di alto isolamento, di cui uno riservato a patologie ad alta diffusibilità, al fine di intervenire efficacemente in un'eventuale problematica emergenziale. La struttura prevede, infatti, l'accesso diretto del paziente potenzialmente infetto che, non transitando dal pronto soccorso, eviterà il rischio di compromettere la salute di altri pazienti".

Presenti all'inaugurazione della nuova area anche l'assessore regionale alla salute Ruggero Razza, il sindaco Salvo Pogliese, il direttore dell'uoc di malattie infettive, il dottor Carmelo Iacobello e il responsabile dell'unità operativa semplice di Antimicrobial Stewardship Giuseppe Liberti.

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