Myrmex, rapporti pubblici tra azienda e Regione: atti inviati a penalisti e civilisti

Lo comunicano Filctem CGIL e Cgil di Catania, che in rappresentanza dei lavoratori si sono recati all’Assessorato regionale per le Attività produttive per visionare gli atti pubblici riguardanti i rapporti tra la Regione e la Myrmex di Calvi

foto archivio

"La Regione siciliana aveva concesso alla Myrmex di poter accedere ai finanziamenti pubblici, ma la società di Roberto Calvi ha preferito licenziare i lavoratori piuttosto che utilizzarli e fare imprenditoria". Lo comunicano Filctem CGIL e Cgil di Catania, che in rappresentanza dei lavoratori (si tratta di Giovanni Romeo e Margherita Patti per il sindacato, Nuccio Canarelli, Orsola Giampiccolo e Giancarlo Geremia per i lavoratori) si sono recati all’Assessorato regionale per le Attività produttive per visionare gli atti pubblici riguardanti i rapporti tra la Regione e la Myrmex di Calvi.

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Gli atti saranno adesso inviati ai consulenti civilisti e penalisti che seguono la vertenza dei ricercatori ex Pfizer. Spiegano i rappresentanti Cgil e Filctem: “Ci sentiamo abbandonati dalla Regione e non presi nella dovuta considerazione. Avevamo fatto una richiesta di incontro al presidente Musumeci, e agli assessori Razza, Turano e Armao per incontrarci contestualmente alla visione degli atti. Ma ancora una volta le promesse delle istituzioni sono state disattese. Nessuno degli interessati ha ritenuto opportuno incontrarci. Da 10 mesi attendiamo un incontro con il Governatore e per ben tre volte l’ assessore Razza ha disertato incontri in Prefettura, al MISE e ieri all’assessorato per le Attività produttive; Turano e Armao non ritengono di loro interesse la nostra vicenda umana e sociale. Si delinea, a nostro avviso, una situazione di corresponsabilità tra Myrmex e la Regione Sicilia; se infatti Myrmex non ha fatto nulla per attingere ai finanziamenti pubblici, la Regione non si cura dell’occupazione, dello sviluppo del territorio e non vuole impugnare la delibera da essa stessa prodotta che le consentirebbe di recuperare ad €1 il centro di ricerca e metterlo a disposizione di chi voglia fare vera imprenditoria. Siamo pronti ad azioni eclatanti per sostenere i lavoratori e garantire il loro diritto al lavoro e per la tutela della legalità, sostenendo tutte le forme di lotta sindacale che gli ex ricercatori Pfizer verranno mettere in atto. Abbiamo responsabilmente atteso che le istituzioni si facessero carico di tutelare chi rappresentano ma visto che il gioco è quello di prenderci per sfinimento, a questo punto ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.

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