Cronaca

Naufragio migranti, celebrati i funerali a Palazzo della Cultura

Un funerale multireligioso per le vittime del naufragio di migranti avvenuto due settimane fa si è celebrato questa mattina presso il palazzo della Cultura, alla presenza delle massime autorità civili e militari della città

"I morti nel mare sono una spina nel cuore. Sono tragedie che ci feriscono, ma è giunto oggi il momento di celebrare i funerali di questa povera gente che da viva non ha trovato dignità". Con queste parole il presidente della comunità islamica di Sicilia ed Imam della moschea di Catania Kheit Abdelhafid ha voluto dare l'ultimo saluto alle salme delle vittime del naufragio avvenuto due settimane fa tra la Libia e Lampedusa. Un funerale multireligioso celebrato in mattinata presso il palazzo della Cultura, alla presenza delle massime autorità civili e militari della città, tra cui il sindaco Enzo Bianco, l'Arcivescovo Salvator Gristina, il Procuratore Giovanni Salvi, il comandante dei Carabinieri Alessandro Casarsa.

"Stiamo cercando di fare il possibile per assistere i nostri fratelli più bisognosi d'aiuto,- prosegue Abdelhafid-  giunti in Europa alla ricerca di una vita migliore ed in questi giorni abbiamo aperto una parte della moschea per accogliere chi si trova in stato di necessità".

"Ricordiamoci che bisogna smetterla anche di sfruttare gli immigrati clandestini come manodopera da impiegare in nero" - ha commentato durante il suo intervento nel corso della cerimonia il direttore della caritas di Catania Don Piero Galvano, puntando il dito contro coloro che speculano sulla pelle delle persone più deboli, disposte a tutto pur di costruirsi una vita migliore. Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha ricordato inoltre il tragico episodio della morte di 6 migranti avvenuto in seguito all'ennesimo sbarco lo scorso mese di Agosto alla playa, esprimendo la vicinanza della città al dramma vissuto dai migranti sulla propria pelle.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Naufragio migranti, celebrati i funerali a Palazzo della Cultura

CataniaToday è in caricamento