Nave Ong 'Proactiva open arms', a decidere sul sequestro sarà Catania

Ormeggiata nel porto di Pozzallo, nel Ragusano, la nave è stata fermata perché per i suoi responsabili si ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina

Sarà il gip di Catania a decidere sulla convalida del decreto di sequestro preventivo emesso dalla locale procura distrettuale della nave dell'Ong spagnola Proactiva Open Arms, da domenica ormeggiata nel porto di Pozzallo, nel Ragusano.

Il giudice per le indagini preliminari ha tempo 10 giorni per depositare la sua decisione. Nell'inchiesta che ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina sono indagati il comandante della nave, Marc Reig Creus, 42 anni, e la capomissione Ana Isabel Montes Mier, 31 anni.

La stessa contestazione viene mossa anche al coordinatore generale della Ong, Gerard Canals. Secondo la procura distrettuale di Catania, gli indagati, dopo aver soccorso il 15 marzo 218 migranti al largo della Libia, avrebbero agito con l'unico scopo di approdare in Italia nonostante ciò non fosse necessario e violando le indicazioni ricevute dai comandi delle capitanerie di porto di Spagna e di Roma. Intanto il sostituto procuratore di Ragusa, Monica Monego, ha convalidato il sequestro, eseguito dalla squadra mobile e dalla capitaneria di porto, dei cellulari in uso al comandante della nave e alla capomissione

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