Coronavirus e migranti, Musumeci chiede altre navi per la quarantena

Nel frattempo sono saliti a 30 complessivamente i migranti ospiti della "Moby Zazà"

La Moby Zazà in rada a porco Empedocle

"La Regione Siciliana ha mantenuto contatti continui con la prefettura di Siracusa e il Comune di Noto. Abbiamo chiesto congiuntamente con il sindaco un forte potenziamento di controlli perché l’area in cui si trovano alloggiati i migranti, che è isolata fuori dal contesto urbano, sia adeguatamente presidiata. Chiedo al ministro dell’Interno di attuare un diverso Protocollo di gestione perché nessuno può permettersi che le nostre città finiscano in pasto alla comunicazione negativa solo per aver deciso di non attendere i risultati dei tamponi a bordo o, come continua a chiedere la Sicilia, individuando altre navi per la quarantena obbligatoria". Lo dichiara il presidente il governatore dell'Isola Nello Musumeci. "Abbiamo pagato – prosegue il presidente - un prezzo troppo alto per rendere pubblicità negativa al nostro territorio, il cui turismo va accompagnato alla ripresa. Chiedo e pretendo maggiore attenzione. Al momento abbiamo città sicure, a partire proprio da Noto, e ci siamo dedicati al protocollo “SiciliaSiCura” con grande impegno per tutelare il turismo e i nostri cittadini. Nessuno può e deve metterci a rischio".

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Nel frattempo sono saliti a 30 complessivamente - perché anche il caso dubbio viene trattato come se fosse positivo - i migranti, ospiti della "Moby Zazà", che risultano essere contagiati dal Coronavirus, I contagi sono stati certificati dall'acquisizione del risultato dei test,alcuni giorni addietro, ma la notizia è stata confermata soltanto nelle ultime ore. Ai 30 si va ad aggiungere, trattandosi di un migrante che venne salvato assieme al resto del gruppo dalla Sea Watch, anche l'uomo che è ricoverato - da una decina di giorni ormai - nel reparto Malattie infettive dell'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta.

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