I funerali di Nicole saranno celebrati domani a Mascalucia. Lorenzin: "Incredibili errori"

Il nonno di Nicole: "Perchè un'ambulanza non era presente in clinica, perchè ha impiegato un'ora per partire, perchè ci dicevano che stavano stabilizzando la bambina e di non preoccuparci, poi è iniziato il percorso verso Ragusa, senza mio figlio a bordo, a una velocità di 70 chilometri l'ora con le sirene spente". Funerali domani alle 15.30 presso la chiesa di San Vito a Mascalucia

"I funerali di Nicole saranno celebrati domani mattina alle ore 15.30 nella chiesa di San Vito a Mascalucia". Lo ha reso noto il nonno paterno della piccola, Mario Di Pietro. Intervenuto, in collegamento da Catania, a "I fatti vostri" di Rai Due, Di Pietro ha "ringraziato il procuratore Giovanni Salvi e il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin", presente in studio, perchè "abbiamo avuto la certezza della risposta forte e chiara dalle Istituzioni, ed abbiamo sentito veramente che questo caso ha toccato il cuore di tutti".

I NOMI DEI NOVE INDAGATI

Sull'autopsia eseguita ieri nell'obitorio dell'ospedale di Ragusa il nonno di Nicole dice di "non avere informazioni, sarà - spiega - un collegio di medici a valutare, ed entro 60 giorni avremo una riposta". 

Ma alcuni dubbi gli sono rimasti: "Perchè un'ambulanza non era presente in clinica, perchè ha impiegato un'ora per partire, perchè ci dicevano che stavano stabilizzando la bambina e di non preoccuparci, poi è iniziato il percorso verso Ragusa, senza mio figlio a bordo, a una velocità di 70 chilometri l'ora con le sirene spente". "Un'urgenza - si interroga - va gestita cosi'?",domanda il nonno.

Il nonno materno della piccola, Mario Egitto, sostiene che i medici intervenuti di "non hanno fatto capire la gravità, ci dicevano di stare tranquilli e che Nicole doveva soltanto essere stabilizzata". "Fino all'ultimo momento - ricorda commosso in lacrime - quando siamo arrivati a Ragusa ci avevano detto che non dovevamo preoccuparci, e soltanto dopo la mia insistenza ci hanno detto che la bambina era grave ed era morta...".

BORSELLINO: EVENTUALE SOSPENSIONE DELLA CLINICA

Intervenuta la Lorenzin, ha ricordato che "l'errore umano è possibile. Dobbiamo attuare tutti i protocolli per ridurre gli errori al minimo. Il caso della piccola Nicole è un caso di organizzazione. E questa è la cosa inaccettabile. E' un aspetto che non doveva verificarsi ma la mia preoccupazione è che si ripeta un'altra volta". Per il ministro in questo caso si è verificata "una incredibile sequela di errori" organizzativi. "I posti letto in Sicilia per terapia intensiva neonatale - ha spiegato - sono 114. Ovvero 34 in più rispetto al numero previsto. Come mai erano tutti occupati?". Dalle prime indagini, spiega ancora il ministro, "c'è inappropriatezza del ricovero in primo luogo". Ma comunque non è accettabile che "un bambino non sia trattato perché non c'è il posto letto". A Catania "non c'era la rete dell'emergenza" prevista dal 2010. Su questo aspetto "noi abbiamo un protocollo per tutta Italia che fa la differenza tra vivere e morire. E in questo caso non è stato applicato".

Sul caso è intervenuto anche il presidente della commissione Sanità dell'Assemblea regionale siciliana, Pippo Digiacomo (Pd) che all'Ansa ha dichiarato: "Ho ascoltato le conversazioni registrate delle telefonate tra la clinica Gibiino e gli operatori del 118, mi sono sentito male. Sono vomitevoli". "Vorrei che i genitori della bambina non ascoltassero mai queste conversazioni - aggiunge Digiacomo - ma purtroppo questo accadrà e immagino il dolore che proveranno. Non pensavo che tutto questo potesse succedere in Sicilia, terra di accoglienza e dal grande cuore".

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