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Neonata morta, la Borsellino convoca vertice con i direttori degli ospedali coinvolti

Sono stati convocati per le 10.30 di oggi dall'assessore regionale alla Sanità della Sicilia Lucia Borsellino, i direttori generali dei tre ospedali catanesi coinvolti nell'indagine sulla neonata morta per problemi respiratori durante il trasporto in autoambulanza da Catania a Ragusa

Sono stati convocati per le 10.30 di oggi dall'assessore regionale alla Sanità della Sicilia Lucia Borsellino, i direttori generali dei tre ospedali catanesi coinvolti nell'indagine sulla neonata morta per problemi respiratori durante il trasporto in autoambulanza da Catania a Ragusa. L'assessore ha convocato anche i responsabili del 118 "per fare luce su quanto è accaduto in quelle ore terribili". Lucia Borsellino è stata molto dura parlando di "vergogna" senza escludere che "voleranno delle teste".

Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha inviato gli ispettori nei tre ospedali catanesi nei quali non c'era posto per soccorrere la neonata. E il Capo dello Stato in una telefonata al governatore Crocetta si sarebbe detto "incredulo". Sulla vicenda indagano anche le Procure di Catania e di Ragusa.

La piccola Nicole era la primogenita di Andrea e Tania, sposati da due anni e residenti a Gravina di Catania. Lui lavora in un bar, lei invece è casalinga. Il loro legale, avvocato Giuseppe Miceli ha dichiarato:”Aggiorniamoci a tra qualche giorno perché questo non è il momento di commentare. Non possiamo dire alcunchè  ma vi prego di rispettare il dolore della famiglia”.

Dall'Utin dell'ospedale Garibaldi-Nesina arriva invece la dichiarazione della dirigente Angela Motta. "I posti nelle Unità di terapia intensiva neonatale a Catania sono certamente meno di quelli che sarebbero necessari. Abbiamo ricevuto la chiamata del 118 che ci ha chiesto la disponibilità di un posto impersonale. Il reparto è pieno, abbiamo 10 posti letto, e non c'era la disponibilità', Ci sono dei criteri per la priorità nei ricoveri nelle Utin, fissati da un protocollo del 2014, che noi applichiamo da due anni".

A Catania sono ufficialmente all'incirca 35, distribuiti in quattro ospedali, i posti nelle Utin, due delle quali sono senza primario, sostituiti da pediatri, un neonatologo e un chirurgo.

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