Netturbini senza stipendio: ecco la città ricoperta dalla spazzatura

Nonostante l'aumento delle tasse sui rifiuti, i netturbini sono rimasti senza stipendio e, quindi, hanno deciso di creare un disservizio. Lo sciopero iniziato lo scorso venerdi, ha "ricoperto" Catania di rifiuti e cattivi odori

Nonostante l'aumento delle tasse sui rifiuti - del 7 % in un solo anno- i netturbini sono rimasti senza stipendio e, quindi, hanno deciso bene di creare un disservizio. Lo sciopero iniziato lo scorso venerdi, ha "ricoperto" la città di Catania di rifiuti e cattivi odori.

Alcune zone della città hanno visto i cassonetti riempirsi fino a traboccare di rifiuti. In una riunione svoltasi venerdì sera, l'impresa aveva garantito che entro mercoledì avrebbe provveduto ai bonifici, mentre lo stipendio viene percepito dai lavoratori entro il 15 di ogni mese, ovvero venerdì scorso.

I rappresentanti dell'impresa Ipi-Oikos, in un comunicato, rilevano che "il pagamento degli stipendi, già discusso durante un incontro con le principali organizzazioni sindacali, è stato prorogato di 5/6 giorni rispetto alla data ordinaria della corresponsione delle spettanze, il 15 giugno, a causa di una richiesta ragionevole dell'Amministrazione, che incasserà i flussi la prossima settimana provvedendo a rispettare gli impegni economici. Questa forma estrema di protesta, ci sembra pertanto pretestuosa, in quanto fino a oggi i pagamenti sono stati sempre rispettati con puntualità e la tolleranza richiesta è solo di alcuni giorni".

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