Nicolosi: sgominata banda di topi d'appartamenti, due arresti

I Carabinieri di Nicolosi hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria i presunti autori dei furti in appartamento che, negli ultimi giorni, hanno destato particolare allarme sociale nella comunità del centro etneo

I Carabinieri di Nicolosi hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria i presunti autori dei furti in appartamento che, negli ultimi giorni, hanno destato particolare allarme sociale nella comunità del centro etneo. A finire in manette due pregiudicati catanesi: L..M. e V. R., entrambi di 31 anni. Le indagini dei Carabinieri sono state avviate a seguito di diversi furti in abitazione denunciati dai cittadini di Nicolosi nel periodo compreso tra il 24 ed il 31 gennaio scorsi.

In tutti i casi registrati, i malfattori agivano in pieno giorno, in particolar modo di mattina, in una fascia oraria durante la quale le vittime si assentavano da casa o per questioni di lavoro o per adempiere a mansioni giornaliere. Le abitazioni prese di mira erano tutte poste al piano terreno o fronte strada nei quartieri residenziali del centro urbano. La refurtiva preferita dei malviventi erano oggetti preziosi, gioielli, computer, televisori, componenti per impianti hi-fi ed altri elettrodomestici di elevato valore.

Dall’attività investigativa i Carabinieri sono dapprima risaliti all’autovettura utilizzata dal gruppo e poi, raccogliendo ulteriori elementi forniti in sede di denuncia dalle vittime, hanno realizzato un identikit degli autori. Infine, durante uno dei posti di controllo effettuati agli svincoli del centro urbano di Nicolosi, una pattuglia della locale stazione ha intercettato l’automobile segnalata e, dopo un breve inseguimento per le vie del centro, ha bloccato i malviventi prima che riuscissero a fuggire dal paese.

Nel corso delle perquisizioni veicolari e domiciliari, i militari dell’Arma hanno rinvenuto tracce ed indizi che li hanno condotti al rinvenimento di buona parte della refurtiva trafugata nei colpi messi a segno alla fine di gennaio, che è stata riconosciuta dai legittimi proprietari e loro restituita, prima che finisse nei circuiti di compra-vendita illecita. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti nel carcere di Piazza Lanza a Catania e dovranno rispondere di furto aggravato e continuato in concorso. Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Agata Consoli.,

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