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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Congresso Uila Catania-Messina, confermato segretario Nino Marino

Lo ha votato all’unanimità il congresso territoriale della categoria, riunito in un albergo dell’hinterland catanese alla presenza del segretario nazionale Uila Gabriele De Gasperis e dei segretari generali di Uil Catania e Messina, Enza Meli e Ivan Tripodi

Nino Marino, protagonista delle battaglie sindacali di questi anni per la riforma forestale e contro ogni forma di sfruttamento in agricoltura, è stato riconfermato oggi segretario generale della Uila Catania-Messina. Lo ha votato all’unanimità il congresso territoriale della categoria, riunito in un albergo dell’hinterland catanese alla presenza del segretario nazionale Uila Gabriele De Gasperis e dei segretari generali di Uil Catania e Messina, Enza Meli e Ivan Tripodi. Eletta anche la Segreteria Uila composta da Cristina Gullotto, Gaetano Corbino, Nino Lombardo, Fortunato Maio, Giuseppe Musca, Salvatore Pinzone, Roberto Prestigiacomo, Alessandro Salamone, Salvatore Secolo. Tesoriere, Andrea Cavallaro. Nella sua relazione, Nino Marino ha ricordato le tre parole-chiave del congresso – “Ambiente, lavoro, futuro” – e sottolineato come “sia sempre più centrale la cura e la valorizzazione del nostro territorio, ad esempio perché è diventata sempre più essenziale la ricerca di energie rinnovabili dal solare all’eolico, dall’agrivoltaico al geotermico”. Il segretario Uila ha anche parlato dell’impegno della sua organizzazione “per un nuovo sistema agroalimentare basato sull’aumento delle superfici e produzioni coltivate, in particolare nelle aree rurali e montane”. “Così – ha precisato – vogliamo creare le condizioni socioeconomiche per un ripopolamento di comunità in via di desertificazione”. Per Marino, la ripresa “può e deve ripartire dalla riscoperta della centralità del lavoro agricolo, purché questa sia dignitoso e sicuro mentre oggi è per molti occupazione povera e fonte di diseguaglianze, se non addirittura di nuove schiavitù”. “Il sindacato – ha detto ancora – deve essere in grado di proporre idee e strumenti innovativi per tutelare la dignità del lavoro agricolo attraverso gli enti bilaterali, le reti del lavoro di qualità con certificazione delle aziende virtuose, la riforma del collocamento con evidenza pubblica e l’istituzione di un elenco speciale di coloro vorrebbero essere assunti in agricoltura”. A proposito di “aziende virtuose”, i segretari Uil Enza Meli e Ivan Tripodi assieme a Nino Marino hanno consegnato durante il congresso targhe a tre imprenditori delle province di Catania e Messina. Si tratta di Giuseppe Condorelli, per l’industria agroalimentare, Franco Di Miceli, per il comparto vitivinicolo, e il florovivaista Vito Giambò. Premiati pure due “storici” capilega Uila, ora in pensione: Nunzio Musca e Pippo Gullotta. È stato Gabriele De Gasperis, segretario nazionale Uila, a concludere il dibattito. “Dopo il terribile biennio caratterizzato dalla pandemia – ha esclamato – l’Italia deve ripartire mettendo al centro i lavoratori e, soprattutto, la qualità del lavoro. Il futuro è denso di preoccupazioni ma anche di sfide, a partire dall'emergenza derivante dalla scarsità di materie prime, che dovrà essere contrastata potenziando la nostra capacità produttiva agricola. Dall'altra parte non possiamo mettere in secondo piano l’emergenza climatica che vede tutta la Uila, dal settore agricolo alla forestazione, ai Consorzi di Bonifica, in prima fila per contrastarne gli effetti”.

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