Nokia-Siemens ribadisce la chiusura della sede etnea: a Roma istituzioni assenti

La Nokia-Siemens non torna indietro: previsti licenziamenti e dismissione della sede catanese: procedure di mobilità avviate dalla Nokia su tutto il territorio nazionale con un totale di 445 esuberi di cui 35 a Catania

La Nokia-Siemens non torna indietro: previsti licenziamenti e dismissione della sede catanese. A Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico si è svolto l'incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali nazionali, per parlare delle procedure di mobilità avviate dalla Nokia su tutto il territorio nazionale con un totale di 445 esuberi di cui 35 a Catania, sede che verrà chiusa.

Ma, in rappresentanza di quanti in Sicilia corrono il rischio di perdere il loro posto, non c'era nessun rappresentante della Regione, o della Provincia, o del Comune.

"Ci hanno spiegato - dice il segretario regionale e vicesegretario nazionale della Uglm Luca Vecchio - che non possono fare a meno di chiudere la sede catanese perchè non ritengono più strategico delocalizzare le attività. Ma sappiamo già che le lavorazioni catanesi saranno trasferite in Portogallo. E che quindi delocalizzerano comunque".
 

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