Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Noleggiatori bus turistici, aiuto economico in arrivo. Russo: “Ecco la situazione su Catania”

Approvato fondo nella nuova finanziaria regionale. “Aiuti che servono per sopravvivere, per mantenere lo status aziendale invece serve ripartire e uscire da questo periodo” spiega Antonio Russo, presidente Anat, (Associazione Noleggiatori Autobus Turistici)

Antonio Russo presidente Anat

Un settore in enorme difficoltà e messo a dura prova dalla pandemia da Covid-19. In termini quantitativi sono 16 mesi da incubo per le aziende che operano nel settore del noleggio di bus turistici e autovetture. La nuova Finanziaria al’Ars, in particolare con l’approvazione dell’articolo 110, prevede un fondo da 7 milioni da destinare alle imprese che operano nel settore. La redazione di CataniaToday, ringraziando l’addetto stampa Anat, Agatino Ferlito, ha raggiunto telefonicamente il presidente dell’Anat (Associazione Noleggiatori Autobus Turistici), Antonio Russo, per fare il punto della situazione.

L’iniziativa per arrivare alla richiesta dei fondi previsti nella finanziaria è partita da Catania come centro nevralgico?
“Abbiamo avuto i primi contatti già a dicembre con Anthony Barbagallo, essendo lui in commissione trasporti, per proporre questo contributo a fondo perduto. Un fondo da 7 milioni riproposto sulla falsa riga dell’anno precedente anche per quello attuale. L’articolo 110 della finanziaria è passato nel corso dell’ultima finanziaria. Un gioco di sinergia politica, con l’articolo in questione approvato dal governo regionale e dalla commissione bilancio"

Il settore quanto e come è stato messo in ginocchio da questo periodo di pandemia?
“Il nostro settore si è fermato ad ottobre del 2019, di base novembre e dicembre sono mesi di fermo fisiologico per le nostre attività, poi il 23 febbraio 2020 c’è stata la chiusura totale, da allora non siamo mai ripartiti. Sono 13 mesi ufficiali dalla pandemia che diventano 15-16 tenendo conto del fermo fisiologico di ogni fine anno”

Quale utenza usufruisce del servizio?
“L’utenza è quella turistica, ma non solo. Anche quella religiosa, enogastronomica, parrocchiale, noi ci rivolgiamo a tutto il mondo del viaggio. Chiaramente il turismo è la base principale, ma quando non c’è il turismo, si fa qualcosa con il turismo parrocchiale o privato, nei mesi ad esempio di novembre e dicembre. Anche gite scolastiche. Lo scorso 23 febbraio, vennero bloccate dall’allora ministra Azzolina e da allora non sono più ripartite”

Un crollo verticale delle attività, sembra di capire 

“C’è stato un piccolo risveglio nella scorsa estate, più per le autovetture, perché abbiamo avuto un turismo molto individuale, i bus sono rimasti invece fermi. Tra il 2019 e 2020 la perdita del fatturato è stata del 95%”

L'aiuto economico in arrivo dalla finanziaria regionale assume quindi i contorti di una boccata di ossigeno. Aiuti a livello nazionale?
“Gli aiuti a livello nazionale, varati con il decreto sostegni, sono praticamente nulli. Non credo siano un vero ristoro o sostegno. I ristori maggiori li abbiamo avuti dalla Regione Sicilia. L’anno scorso sono stati stanziati 7 milioni, quest’anno sarà lo stesso, anche se i criteri di spartizione saranno sicuramente diversi, anche per cercare di agevolare il piccolo e non solo le aziende più grandi”

Alternative per poter rilanciare il settore? Una collaborazione in ottica trasporto scolastico degli studenti? Qual è la situazione su Catania?
“Sono stati stanziati da parte del governo dei fondi da utilizzare, c’è stato però un cattivo gioco della politica. Soldi che erano stanziati per permettere l’affiancamento e utilizzare i nostri pullman fermi, in realtà non sono serviti a questo, sono andati a finire nelle casse del Trasporto Pubblico Locale. Ad oggi l’utilizzo dei nostri pullman è di circa il 10%. Su Catania ci sono soltanto 8 pullman che stanno facendo servizio di affiancamento scolastico, ed è affiancamento per conto dell’Ast”

Come ripartire allora?
“A settembre vorremmo puntare ad un affiancamento scolastico maggiore, qualora le condizioni pandemiche siano ancora queste. Ci sono state delle riunioni in prefettura e noi come associazione siamo stati scartati e non siamo stati invitati. Sono state bypassate le associazioni di categoria, Ncc e Bus turistici, e su questo abbiamo anche fatto un comunicato stampa contro la prefettura di Catania in particolare, che non ha risposto alla nostra Pec, un fattore che reputo discriminatorio nei nostri confronti”.

“Gli aiuti servono per sopravvivere, - conclude Russo - ma per poter mantenere lo status aziendale, si spera la situazione pandemica possa migliorare e riprendere nel nostro lavoro a pieno regime”
 

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