Tutto quello che c'è da sapere sulle origini del nome "Catania"

L'origine del nome della città risale all'antico siciliano Katàne, ovvero grattugia

Foto di Mimmo Rapisarda

Cosa si nasconde dietro il nome "Catania"? Qual è la sua vera origine? Le ipotesi fatte dai vari studiosi sono moltissime, tutte diverse e potenzialmente valide. Secondo lo storico Plutarco il toponimo dovrebbe derivare dal greco Katane, che significa grattugia e si riferisce alla conformazione geologica del territorio lavico sul quale la città sorge. Un'altra interpretazione che fa riferimento alla natura del territorio è che la città si chiamasse "Katà Aitnet" ovvero "ai piedi dell'Etna". Il suono però appare forse troppo complesso e lontano dal più fluido Catania. Per altri l'attuale nome deriverebbe dall'ebraico o dal fenicio "Katna" cioè piccola, una piccola città sicula poi diventata grande grazie alla colonizzazione greca.

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L'antico siciliano fornisce però probabilmente gli indizi più veritieri. Esiste infatti nel nostro antico dialetto la voce Katàne, esattamente identica alla voce greca che indica anch'essa il territorio lavico ed esprime con chiarezza il ruvido pavimento della sciara catanese. Con la colonizzazione calcidese, facendo riferimento al termine greco, la città fu chiamata Catàne e con i romani divenne Càtana e poi Càtina. Infine sotto il dominio bizantino il greco Catàne era pronunciato come Catàni, molto vicino all'attuale Catania. Il glottologo Giovanni Alessio aggiunge una precisazione e suggerisce che la voce araba “Qatâniyah” che indica le leguminose presenti nella Piana di Catania, possa aver ulteriormente influito sul nome della città etnea. Nel corso dei secoli si è provato a cambiare il toponimo almeno tre volte. Il siracusano Ierone la chiamò Etna, con le invasioni arabe i mori la chiamarono “Balad-el-fil” ed anche “Medinat-elfil", ovvero la città dell'elefante. Poco dopo questi appellativi furono abbandonati per lasciare definitivamente il posto, dal X secolo in poi, al nome di Catania.

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