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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Non c'è pace per i Pupi dei fratelli Napoli: di nuovo in cerca di una fissa dimora

I pupi storici, gli antichi fondali e gran parte del materiale, che in quasi cento anni di attività ininterrotta, hanno formato e costituito la storia dei Napoli, riconosciuta nel 2001 dall’Unesco come "Patrimonio Immateriale dell’Umanità", sono alla ricerca di una sistemazione

Non c'è pace per i Pupi dei fratelli Napoli. "Dopo la perdita del Teatro Stabile delle Ciminiere e il complicato rapporto con la Vecchia Dogana ed essere stati generosamente accolti nel marzo 2015 dalla direzione del centro commerciale Le Porte di Catania”, la Compagnia di pupari è di nuovo in cerca di una fissa dimora.

I pupi storici, gli antichi fondali e gran parte del materiale, che in quasi cento anni di attività ininterrotta, hanno formato e costituito passo dopo passo la storia dei Napoli, riconosciuta nel 2001 dall’Unesco come "Patrimonio Immateriale dell’Umanità", sono alla ricerca di una sistemazione. 

“Ringrazieremo sempre Le Porte di Catania per aver dato in un momento così delicato una casa ai nostri pupi, offrendo una collocazione temporanea alla tradizione- spiega Fiorenzo Napoli direttore artistico della Marionettistica– e capiamo la necessità logistica del nuovo direttore Pasquale Barbaro di averci gentilmente informato di una prossima commercializzazione degli spazi che attualmente ospitano il Teatro – Museo”. 

“Siamo consci del grande supporto logistico, dei benefici avuti nell’essere stati ospiti della struttura e chiediamo a gran voce alle Istituzioni e agli organi competenti di riottenere il Teatro delle Ciminiere e uno spazio museale apposito che possa accogliere la storia e la tradizione dei Pupi della nostra città, patrimonio artistico della famiglia Napoli condiviso da tutti coloro che si spendono quotidianamente per la cultura”.

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