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Ricollegate Palermo e Catania, ma l'emergenza resta: "Nuovo ponte nel 2018"

La struttura è stata presentata in Prefettura con tanto di diretta dal viadotto Himera, ceduto ad aprile. Presenti, oltre ad Armani, Delrio e Crocetta. Per completare i lavori e riqualificare dell'intera A19 servono 842 milioni. Il Ministro avverte: "La frana è ancora in corso"

Basta alla Sicilia dei crolli e delle emergenze. O almeno questa è la promessa - che suona più come una speranza - del Governatore Crocetta nel giorno in cui apre alla circolazione la nuova bretella di collegamento del viadotto Himera, danneggiato lo scorso 10 aprile da una frana. Giorno in cui torna anche l'acqua a Messina, dopo settimane di disagi. Un'opera diventata "simbolica", a detta del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio - presente oggi alla presentazione in una gremita sala Dalla Chiesa, in Prefettura - per la quale i lavori sono stati avviati il 7 agosto scorso, per una spesa totale pari a 5,7 milioni di euro e con l'utilizzo di 52 mezzi di cantiere e 60 operai.

(ECCO COME E' STATA REALIZZATA -VIDEO)

L'EMERGENZA RESTA - La conferenza è iniziata dopo un minuto di silenzio, lanciato da Delrio, dedicato a quanto accaduto venerdì sera a Parigi. Poi un lungo applauso. Un collegamento comunque provvisorio quello presentato oggi in pompa magna - con tanto di diretta dalla nuova bretella e ben due filmati - realizzato da Anas per il superamento dello stato d'emergenza. Stato d'emergenza, in realtà, non ancora superato se si pensa che la frana è ancora in corso. "Se gli interventi fossero stati fatti prima - non ha difficoltà ad ammettere Crocetta - avremmo speso molto meno. Dal canto suo, Delrio, sa che l'emergenza non è davvero finita ma "sono in corso costanti interventi di monitoraggio". L'emergenza c'è, dunque, ma è sotto controllo. Prossimo obiettivo è adesso la costruzione del nuovo tratto del viadotto Himera, per il cui progetto di costruzione è previsto un costo netto complessivo di 7,41 milioni di euro. L’intervento è comunque compreso nell’ambito del piano di riqualificazione dell’intera A19 per il quale serviranno ben 842 milioni di euro

ANATOMIA DI UNA BRETELLA - Tornando, però, alla protagonista di oggi, la nuova struttura si presenta lunga 2 chilometri e comprende l’adeguamento della viabilità esistente, tra cui la strada provinciale 24, dallo svincolo di Scillato sino al viadotto, nonché la costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada. Palermo e Catania tornano dunque ad essere collegate, attraverso un percorso provvisorio più breve che riduce a 10 minuti i maggiori tempi di percorrenza dell’itinerario autostradale, rispetto ai 45-50 minuti attuali del percorso alternativo. Si tratta comunque, come anticipato. Il 10 ottobre è iniziata infatti la demolizione delle sei campate in direzione Catania, mentre il 2 dicembre è previsto l'avvio delle procedure di autorizzazione ambientale del progetto di ripristino definitivo dell’autostrada.  "Finalmente questa bretella è pronta. E' stato - spiega il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - un intervento lungo, secondo le procedure previste dalla norma, procedure comunque accelerate". Un intervento per il quale "siamo sempre stati in contatto con Anas - assicura Delrio - e per il quale continueremo a lavorare e vigilare". 

NUOVO VIADOTTO, COME SARA'- Il nuovo tratto del viadotto Himera - che sarà ultimato entro il giugno 2016 - sarà in acciaio, con tre campate di grande luce per uno sviluppo complessivo di 270 metri. La campata centrale di 130 metri consentirà di scavalcare tutta la parte centrale del corpo di frana, mentre le due pile e le relative fondazioni, posizionate ai margini della frana, saranno dimensionate per resistere al complesso quadro geomorfologico esistente sui versanti. Il successivo appalto dei lavori avrà una durata di 18 mesi. Bisognerà comunque aspettare la primavera del 2018 perché il tratto autostradale sia nuovamente disponibile a due corsie per senso di marcia e, soprattutto, senza interruzioni.

“Personalmente, quale dirigente dello Stato, ritengo di aver svolto, come sempre, il mio lavoro con ‘disciplina ed onore’, come recita la Costituzione – ha dichiarato nell’occasione il Commissario delegato per l’emergenza Himera, Marco Guardabassi - e, nel caso di specie, con tanta passione in più, a causa dell’emergenza e della voglia di dar risposta alla cittadinanza, oltre a chi mi ha dato fiducia, che ringrazio". "Una situazione di emergenza affrontata, anche ricorrendo alle altre vie di trasporto, quella ferroviaria per i passeggeri. Qui c’è un Sud che si rialza - osserva Delrio - che ce la fa, e che si pone come eccellenza". "Se tra due anni ci sarà una bomba d'acqua - promette e conclude Crocetta - questa non provocherà alcun danno".

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