Il nuovo corso di Sac con il neo presidente Gambuzza: "Privatizzazione processo delicato e trasparente"

Il nuovo vertice della Sac parla con Catania Today della vendita delle quote dello scalo, delle prospettive future, dell'aeroporto di Comiso e dei prossimi investimenti previsti

Tra le carte che studia nel suo nuovo ufficio Sandro Gambuzza, sciclitano classe 1962, inizia a calarsi nel suo inedito ruolo di presidente della Sac. E' abituato a raffrontarsi con l'imprenditoria e il territorio: è stato presidente della camera di commercio di Ragusa dal 2011 al 2012, è componente della giunta della camera di commercio del sud est Sicilia, componente del comitato nazionale sindacale di Confagricoltura, consigliere del cda della società di gestione dell’Aeroporto di Comiso, Soaco e componente della giunta esecutiva nazionale di Confagricoltura.

Video | L'intervista al presidente Sac

A Catania Today Gambuzza, nonostante l'origine ragusana, vuole parlare da "siciliano": "Ritengo che la mia funzione sia quella di inquadrare il mio ruolo in una ottica assolutamente territoriale".

Dopo l'appello dell'assessore Marco Falcone sul nuovo cda e quello del presidente Nello Musumeci sulla necessità di avere un respiro regionale per il nuovo corso della gestione del sistema aeroportuale, Gambuzza risponde: "Io sono d'accordo con quanto ha dichiarato l'amministratore delegato Nico Torrisi, cioè nella condivisione di questo progetto nel senso di una rete aeroportuale siciliana".

"Questo non significa - prosegue Gambuzza - un'unica società di gestione ma, magari, due società di gestione: una nella parte orientale e una nella parte occidentale dell'isola. E' evidente che è da condividere la indicazione indicata da Falcone e Musumeci, nel senso che intanto come primo passo Catania e Comiso debbono costituire una unica società integrata dal punto di vista amministrativo e operativo".

Sulla tanto contestata privatizzazione dell'aeroporto, con una mozione approvata dal consiglio comunale etneo che si è espresso contro, il neo presidente risponde che si tratta di "una cessione del pacchetto di maggioranza della società che è un percorso già avviato e siamo convinti che sia un percorso delicato che va gestito con la massima trasparenza e in linea con due orientamenti: il primo è l'esperienza  degli altri più importanti aeroporti italiani ed esteri. L 'altro orientamento è che i soci sono consapevoli del fatto che la sfida rispetto alle prossime opportunità, che consistono in un aumento fortissimo del traffico aereo nei prossimi 15 anni, si affronti meglio con una gestione con un socio privato che professionalmente svolga questo tipo di attività".

Sull'ipotesi di un investimento australiano a Centuripe, con tanto di una presentazione nell'università dell'ennese, per un nuovo aeroporto Gambuzza ci dice di "aver seguito la vicenda ma da allora non se ne è più parlato".

Per Catania, il primo aeroporto del sud Italia con oltre 9 milioni di passeggeri nel 2018 e una crescita, negli ultimi anni, che fa segnare un aumento del 25% del traffico sarà importante farsi trovare pronti a livello infrastrutturale. Così proseguono i progetti per l'adeguamento della vecchia aerostazione in un nuovo terminal, che sarebbe il B, per ampliare le possibilità del Vincenzo Bellini.

"Sicuramente - conclude in merito il presidente Sac - questo si inquadra nella logica del rafforzamento infrastrutturale dell'aeroporto".

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