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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Nuovo scandalo nella sanità siciliana, concorsi truccati e corruzione: 4 indagati

Due medici, direttori dell'Uoc di nefrologia al Cannizzaro e al Santa Venera di Acireale, avrebbero falsato il concorso pubblico per sei posti di dirigente medico di Nefrologia indetto dall’Asp di Catania nel settembre del 2019

Un nuovo scandalo colpisce la sanità siciliana. Questa mattina la polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva nei confronti del direttore dell’Uoc di nefrologia e dialisi del Cannizzaro, Antonio Granata, del direttore dell'Uoc di nefrologia e dialisi del Santa Marta e Santa Venera di Acireale, Giovanni Giorgio Battaglia, di Mario Mancini e di Mediform Italia s.r.l., indagati, a vario titolo, di corruzione per l’esercizio della funzione e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e di illecito amministrativo. 

Il provvedimento, emesso sulla base di indagini coordinate dalla Procura ed eseguite dal servizio centrale dell'Anticrimine e dalla squadra mobile unità anti corruzione di Catania, si fonda su un’articolata attività investigativa, condotta sui contesti corruttivi interni alle strutture sanitarie.

Concorsi truccati

Nello specifico Granata e Battaglia - rispettivamente nella qualità il primo di componente ed il secondo di presidente della commissione esaminatrice del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di sei posti di dirigente medico di nefrologia indetto dall’Asp di Catania il 18 settembre del 2019 - avrebbero alterato i voti assegnati ai singoli elaborati in funzione della posizione in graduatoria che intendevano assicurare ad alcuni candidati e attestando falsamente, nei verbali redatti in occasione della procedura concorsuale, che i voti finali riportati dai singoli elaborati, erano stati assegnati prima della individuazione dei nominativi dei candidati che li avevano redatti.

Prescrizione di farmaci in cambio di mazzette

Le indagini eseguite hanno, poi, consentito di formulare l’accusa di corruzione nei confronti di Antonio Granata che avrebbe prescritto ai suoi pazienti integratori alimentari commercializzati dalla “Mediform Italia.” riconducibile a Mario Mancini, in cambio la promessa e la dazione di svariate somme di denaro, pari a circa mille euro al mese, commisurate alle dosi di parafarmaco prescritte dal medico ed effettivamente acquistate da pazienti.

Non solo, lo stesso Granata è indagato anche per il reato di falso ideologico perché, durante il periodo di emergenza sanitaria e all’esito della positività di un suo prossimo congiunto, avrebbe indotto in errore un dirigente medico e un coordinatore infermieristico in servizio presso l’Unità Operativa Complessa da lui diretta; in particolare ha attestato falsamente che il tampone rinofaringeo per la diagnosi del covid fosse relativo a soggetto diverso dal prossimo congiunto effettivamente contagiato.

Battaglia e Granata sono stati sottoposti alla misura cautelare della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di dirigente medico con l’interdizione esclusiva dall’attività di partecipazione a qualsiasi titolo alle procedure di esami e concorsi pubblici per otto mesi, mentre Mario Mancini e la “Mediform Italia s.r.l. uninominale” al divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per sei mesi.

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