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Controlli negli alloggi popolari occupati abusivamente: indagate due donne

I poliziotti hanno evidenziato due situazioni completamente diverse: un caso di reale indigenza di una donna con un nipote gravemente malato e quello di un'altra che affermava, mentendo, di abitare nell'immobile

Gli agenti del commissariato Borgo-Ognina, in collaborazione con l’Isitituto autonomo case popolari, ha effettuato controlli straordinari volti per reprimere il fenomeno dell’occupazione abusiva degli immobili da parte di soggetti, spesso benestanti, che non ne hanno diritto. Non di rado, infatti, queste case – specie se si trovano in zone del centro cittadino – vengono “riscattate” e, quindi, acquistati al solo fine di trarne profitto, costituendo un vero e proprio investimento immobiliare, a discapito di chi si trova in un reale stato di bisogno.

Tra i vari controlli, è emersa l’occupazione senza titolo di un immobile, da parte di una dipendente di un ente pubblico locale, recentemene andata in pensione. A seguito della morte dei propri genitori, assegnatari di un alloggio popolare di circa 120 metri quadri in zona Vulcania, la donna ha dichiarato di abitare la casa, cercando di approfittare dei vantaggi della normativa che consente al prossimo congiunto, che vive nella casa dell’assegnatario deceduto, di continuare ad abitarla, con possibilità di futuro acquisto.

La donna ha, quindi, manifestato l’intenzione di volerla riscattare al prezzo di 30 mila euro, così come ha riferito ai poliziotti; a seguito di accertamenti, però, l'istituto autonomo case popolari ha rigettato l’istanza di riscatto innescando un procedimento civile. In realtà, a seguito di una mirata attività investigativa, i poliziotti hanno dimostrato effettivamente che la donna non abita in quell’abitazione che, tra l’altro, si trova in stato di totale abbandono, inagibile e sin anche senza luce e gas. Per questi motivi, la donna è stata indagata per il reato di occupazione abusiva di alloggio popolare . e per avere fornito informazioni non vere agli enti pubblici interessati.

 Nel corso di un ulteriore controllo, effettuato in una zona residenziale di Catania, i poliziotti hanno verificato l'occupazione di abusiva di una casa popolare da parte di una donna realmente indigente che, da tre anni, alla morte dell’assegnatario dell'alloggio, aveva occupato senza titolo l'alloggio insieme ad un nipote gravemente malato. La donna è stata indagata, ma visto  lo stato di evidente necessità, è stata invitata nell’immediatezza a recarsi presso l’I.A.C.P., al fine di sanare la sua posizione.

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