Occupazione scuole, effetto domino: è il turno del Boggio Lera

Dopo l'occupazione di massa che ha coinvolto il liceo scientifico Principe Umberto, non si placa lo stato di agitazione degli studenti. Tocca adesso alla struttura scolastica di via Vittorio Emanuele rimanere al centro dei riflettori

Dopo l'occupazione di massa che ha coinvolto il liceo scientifico Principe Umberto, non si placa lo stato di agitazione degli studenti. Tocca adesso al liceo scientifico Boggio Lera rimanere al centro dei riflettori. Nella giornata di ieri infatti i ragazzi hanno deciso di occupare la struttura scolastica di Via Vittorio Emanuele. Cancello sbarrato e striscioni di protesta hanno sancito ufficialmente lo stato di rivolta.

I motivi della protesta restano invariati: difesa del diritto allo studio e acquisizione di spazi di agibilità e confronto democratico. In particolare il dissenso espresso dagli studenti è rivolto contro il Ddl Carrozza di riforma scolastica e contro i tagli ai fondi per la scuola, legati ad un forte clima di austerity.

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Nei vari gruppi su facebook dedicati al Boggio Lera gli studenti fanno sapere che ci saranno le seguenti attività: cineforum serali, gruppi di studio mattutini conditi da argomenti di attualità e pulizia della scuola.

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