Cronaca

Oda, il tribunale conferma la legittimità del commissario Landi

La sezione fallimentare del Tribunale di Catania ha dichiarato "inammissibile la proposta di concordato presentata dal rimosso consiglio di amministrazione dell'Opera Diocesana Assistenza di Catania"

La sezione fallimentare del Tribunale di Catania ha dichiarato “inammissibile la proposta di concordato presentata dal rimosso consiglio di amministrazione dell’Opera Diocesana Assistenza di Catania”, riconoscendo la piena legittimità del commissario, l' avvocato Adolfo Landi, nominato dall’arcivescovo metropolita di Catania e ritenendo revocato il consiglio di amministrazione in carica precedentemente. Tale pronuncia chiarisce, inequivocabilmente, la questione relativa alla governance dell’ente ecclesiastico e pone fine, conseguentemente, alla querelle che lo ha interessato in queste ultime settimane.

Adesso” – dichiara l’avvocato Landi – “è necessario guardare avanti ponendo in essere tutte le iniziative necessarie a garantire il futuro dell’ente, e con esso quello degli oltre 1.500 assistiti e 600 dipendenti e collaboratori, che in questa fase non è stato possibile attuare in conseguenza dei contenziosi legali messi in atto dal vecchio Cda. E’ questo infatti il primo obiettivo che S.E. Mons. Gristina ci ha assegnato, l’attenzione verso i lavoratori e, soprattutto, verso i destinatari delle attività dell’Oda, soggetti deboli della nostra comunità che hanno nell’ente un riferimento irrinunciabile, ed in tal senso sarebbe stata certamente drammatica la sola ipotesi di interruzione delle attività. Ed è su questa linea di azione che intendiamo muoverci nell’augurio che adesso possa tornare la definitiva serenità”

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