Omicidio in villa a Biancavilla, Gip convalida il fermo di Vincenzina Ingrassia

La decisione è stata presa dal Gip di Catania, Nunzio Sarpietro. La donna resterà nel carcere di piazza Lanza. Il suo legale, dopo la confessione resa dall'indagata, aveva chiesto gli arresti domiciliari in una comunità protetta

Convalidato il fermo di Vincenzina Ingrassia, 64 anni, che ha confessato di aver ucciso il marito Alfio Longo, elettricista pensionato di 67 anni, copendolo con un ciocco alla testa. La donna aveva inscenato una presunta rapina, dichiarando inizialmente che il marito fosse stato ucciso da due banditi, i quali avevano fatto irruzione nella loro villa in contrada Crocefisso, a Biancavilla. Pista poi smontata dagli inquirenti dopo ore di interrogatorio serrato, durante le quali la signora Ingrassiaha confessato il delitto.

LA VILLA DELL'OMICIDIO

La decisione di convalidare il fermo è stata presa dal Gip di Catania, Nunzio Sarpietro. La donna resterà nel carcere di piazza Lanza. Il suo legale, dopo la confessione resa dall'indagata, aveva chiesto gli arresti domiciliari in una comunita' protetta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Operazione antimafia, 12 “piazze di spaccio” di San Giovanni Galermo nel mirino dei carabinieri

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Blitz dei carabinieri grazie a collaboratore di giustizia: era il nuovo reggente del clan Nizza

  • I soldi della droga per le famiglie dei detenuti: parlano i "libri mastri" di Schillaci

Torna su
CataniaToday è in caricamento