Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Bronte

Femminicidio Bronte, il sindaco Firrarello: "Nessuna donna deve avere paura di vivere libera"

Lutto cittadino a Bronte per l'omicidio di Ada Rotini 46 anni, uccisa a coltellate dal marito nel giorno in cui avrebbe dovuto svolgersi l'udienza per la separazione della coppia

Sarà lutto cittadino a Bronte, dove un uomo, Filippo Asero, ha ucciso la moglie, Ada Rotini, e ha tentato in seguito di togliersi la vita. A comunicarlo è il sindaco, Pino Firrarello, che sulla sua pagina Facebook, ricordando il femminicidio di Vanessa Zappalà avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 agosto, scrive: "Pochi giorni fa ad Acicastello, oggi a Bronte, domani non sappiamo dove, sappiamo che accadrà ancora. Non è possibile. Lo Stato deve punire severamente questi atti ignobili. Nessun essere umano può disporre della vita altrui. Nessuna donna deve avere paura di vivere libera. Se siete vittime, denunciate al telefono rosa ed alle istituzioni: abbiamo il dovere di starvi vicine".

Ada Rotini 46 anni e l'ex marito Filippo Asero di 47, si erano dati appuntamento in via Boscia 14 a Bronte. Lei avrebbe dovuto prendere gli ultimi effetti personali per poi recarsi insieme in municipio e definire la separazione consensuale. Insieme ad Ada c'era un anziano che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe la persona che assisteva come badante. 

Asero ha affrontato la moglie e l'ha colpita ripetutamente con un coltello. L'anziano è rimasto ferito nel tentativo di difendere Ada dall'aggressione del marito. Si è frapposto fra i due, riportando una lesione da arma da taglio a un braccio e si trova attualmente ricoverato nell'ospedale di Bronte. 

La donna era già morta quando sono arrivate le ambulanze del 118. Asero ha poi tentato il suicidio rivolgendo l'arma contro se stesso. E' stato trasportato con un elicottero del 118 nell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Indagano i carabinieri coordinati dalla Procura di Catania.

In passato, nel 2001, Asero era stato arrestato da carabinieri della compagnia di Randazzo per l'omicidio di Sergio Gardani, 32 anni, ucciso tre giorni prima in un agguato a Bronte che, secondo l'accusa, era maturato nell'ambito di una lotta interna a un clan locale per il controllo delle estorsioni e del traffico di sostanze stupefacenti. Asero, condannato all'ergastolo il 28 ottobre del 2003 in primo grado dalla Corte d'assise di Catania, era stato poi assolto con formula piena per non avere commesso il fatto.

Un ennesimo caso di femminicidio in Sicilia che lascia sgomenti. Sindaco, amministrazione comunale e comunità di Maletto, con un post su Facebook: "Terrificante quanto avvenuto a Bronte senza pietà e alla luce del giorno. Ci stringiamo ancora increduli intorno ai familiari di Ada Rotini in questo momento di grande dolore".

"La catena di odio e sangue non si spezza, anzi si allunga ogni giorno di più. E sta soffocando le donne, le loro speranze, la loro vita -  aggiungono Uil Sicilia e Catania - Non si sono ancora asciugate le lacrime di rabbia e dolore per Vanessa, uccisa ad Acitrezza e già veniamo travolti da un'altra tragedia, sempre in provincia di Catania. Temiamo un inquietante effetto di emulazione. Chi puo' e deve intervenire lo faccia adesso, subito. Il nostro appello e' rivolto a magistratura e forze dell'ordine, ma soprattutto alla politica perchè è sempre più evidente che il Codice Rosso e le nuove norme antiviolenza non bastano a frenare questo massacro. Non c'è davvero più tempo da perdere".

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