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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Femminicidio a Caltagirone, la confessione dell'omicida: "Volevo lasciarla"

Lei dorme e lui prende un coltello da cucina e le sferra un primo violento fendente. La donna si sveglia dolorante e cerca di difendersi, invano. Lui continua a colpirla

"L'ho accoltellata...". E' quanto ha confessato ai carabinieri della compagnia di Caltagirone, l'omicida di Patrizia Formica. Salvatore Pirronello, 53 anni, che ha ucciso con almeno quattro coltellate all'addome e al torace la convivente, non ha saputo spiegare bene il perché. Ha parlato di un raptus notturno perché "volevo lasciarla, ma lei minacciava di suicidarsi".

Lei dorme e lui prende un coltello da cucina e le sferra un primo violento fendente. La donna si sveglia dolorante e cerca di difendersi, invano. Lui continua a colpirla, e la centra anche nelle braccia che lei alza nel tentativo disperato di difendersi. Crolla a terra, ma ha la forza di alzarsi e chiudere la porta della stanza da letto a chiave, probabilmente perché teme che lui possa tornare. Ma Salvatore Pirronello si è tolto il pigiama insanguinato, si è lavato, vestito ed è andato dai carabinieri dicendo: "L'ho accoltellata".

Era una coppia con caratteri diversi. Entrambi avevano alle spalle matrimoni con figli. Lui anche una condanna per rapina, commessa il 30 dicembre del 1981, a 17 anni, quando in un assalto a un bus di linea della Catania-Palermo per depredare i passeggeri furono uccisi l'autista del pullman e un avvocato, ex presidente della Provincia etnea. Lui fu condannato soltanto per la rapina dal Tribunale per i minorenni.

La loro relazione era cominciata nell'estate del 2016. Lui era dipendente di un'azienda della zona industriale di Caltagirone, lei restava a casa dopo avere chiuso, da oltre un anno, un negozio per la vendita di capi intimi e corredi.

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