Omicidio casa di riposo: indagati i titolari e personale sanitario

Oltre all'autore materiale dell'omicidio dell'anziano ospite della casa di riposo di Mineo,ieri pomeriggio sono stati notificati quattro Avvisi di Garanzia

Oltre ad A. C., autore materiale dell’omicidio dell’anziano ospite della casa di riposo di Mineo, ieri pomeriggio sono stati notificati quattro Avvisi di Garanzia ad amministratori e personale sanitario che operano presso la struttura di Mineo.

Nello specifico sono stati notificati ieri pomeriggio, nella sede della coop. che gestisce la casa di riposo, un avviso di garanzia a 2 amministratori che ora risultano ufficialmente indagati per la morte dell’anziano Iacobello Salvatore; un avviso di garanzia è stato notificato ad un dirigente del Comune di Mineo per abuso d’Ufficio ed, infin,e un quarto avviso è stato notificato ad una dipendente della casa di riposo che svolgeva le proprie mansioni di infermiera senza aver ottenuto la prescritta abilitazione.

L’anziano ospite, di circa 90 anni, originario di Grammichele, si trovava nella struttura da diversi anni, la sera del 29 Giugno 2011, quando, per ragioni non ancora rese note dall’Autorità Giudiziaria, venne gettato dal balcone dal suo compagno di stanza. Da subito, sin dal giorno dell’omicidio, gli inquirenti avanzavano dubbi su quanto accaduto. L’attenzione investigativa si è rivolta verso chi era preposto alla cura e la vigilanza degli ospiti della struttura e,  le numerose audizioni dei dipendenti e degli amministratori, nonché l’esito di accurate indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Caltagirone dr. Francesco Paolo Giordano e dai S. Procuratori Raffaella Vinciguerra e Giulia Troina, consentivano di porre in luce molteplici contraddizioni.

Questi semplici indizi, tuttavia, non sono apparsi così gravi, precisi e concordanti al fine della formulazione formale di un capo di accusa fino a quando, stamani, a seguito degli ultimi accertamenti, è stato notificato l’atto. Le indagini serrate sembrano non avere sosta, il lavoro degli investigatori ora si concentra su una gran quantità di documenti, sequestrati nel corso di una minuziosa perquisizione negli uffici della Cooperativa,  per ricostruire in modo analitico la vita della cooperativa che da anni ha in gestione la casa di risposo di proprietà del Comune di Mineo. I Carabinieri della Compagnia di Palagonia lasciano trasparire che, nei prossimi giorni, ci potranno essere ulteriori sviluppi.

 

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