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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca

Delitto al cimitero, la criminologa: l'omicida potrebbe essere un erotomane

La perizia di parte parla, grazie all'intervento di una criminologa, ha tracciato il profilo di un "soggetto erotomane": un amore non corrisposto che ha fatto esplodere la rabbia dell'assassino per ora senza nome

Si indaga ancora sulla morte di Maria Concetta Velardi, la 59enne uccisa con colpi di pietra in testa il 7 gennaio scorso nel cimitero di Catania. Oggi verrà eseguita l'autopsia dai medici legali Giuseppe Ragazzi e Antonella Milana, nominati, rispettivamente, consulenti di parte della Procura e della famiglia Matà, quest'ultima in qualità di parte offesa.

Già nell'obitorio dell'ospedale Garibaldi è stato eseguito l'esame esterno del corpo e sono stati prelevati dei campioni. 

La squadra mobile della Questura sta ricostruendo la personalità e le frequentazioni della donna. I legali della famiglia, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, hanno avviato indagini difensive avvalendosi della collaborazione di un ex ispettore dell'omicidi adesso in pensione e di una criminologa. 

Sul caso è stata aperta un'inchiesta, contro ignoti e quindi senza indagati per omicidio che è coordinata dal procuratore Giovanni Salvi e dal sostituto Giuseppe Sturiale.

Secondo la criminologa l'omicida potrebbe essere un erotomane. La perizia di parte parla, infatti, di un “soggetto erotomane“, di un amore non corrisposto che ha fatto esplodere la rabbia dell’assassino per ora senza nome.

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