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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Omicidio Elena Del Pozzo, Martina Patti sul luogo del delitto già la mattina

La mamma della piccola Elena avrebbe quindi premeditato l'omicidio della figlia: le immagini, mostrate ieri sera nella trasmissione "Quarto Grado" contribuirebbero quindi in parte a smentire la versione avanzata in un primo momento dalla donna, che aveva raccontato di aver passato la mattina dai genitori

La mattina dell’omicidio della piccola Elena Del Pozzo, avvenuto lo scorso 13 giugno, Martina Patti è passata per ben tre volte davanti a una telecamera piazzata nella via davanti la sua casa. Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza sono state mostrate ieri sera dalla trasmissione di Rete 4 “Quarto Grado“.

I tre passaggi

Il primo passaggio è avvenuto intorno alle ore 8.50,. na telecamera installata in via Turati a Mascalucia riprende la Fiat 500 grigia di Martina Patti. Dieci minuti dopo l’auto percorre la stessa strada in senso inverso. Le immagini mostrano la donna che si ferma, apre il bagagliaio dell’auto e tira fuori qualcosa: non si vede bene cosa, ma secondo le ipotesi formulate durante la trasmissione di Gianluigi Nuzzi, potrebbe aver estratto gli strumenti per scavare la buca nella quale seppellire la figlia. Pochi minuti dopo Martina Patti riparte per tornare a casa, ma fa successivamente ritorno sul posto, questa volta a piedi, in tenuta da jogging. Durante l’allenamento, si ferma all’altezza dello stesso punto nel quale si era fermata con la macchina in precedenza ed entra nel campo. Dopo 40 minuti ritorna verso casa a passo veloce. Secondo gli inquirenti, in questo lasso di tempo avrebbe scavato la fossa in cui poi avrebbe cercato di occultare il corpo di Elena.

La nonna: "Nessun raptus"

Le immagini mostrate contribuirebbero quindi in parte a smentire la versione avanzata in un primo momento dalla donna, che aveva raccontato di aver passato la mattina dai genitori senza menzionare l'allenamento, e che soprattutto potrebbero spostare l'attenzione su un'eventuale premeditazione. A sostenere la premeditazione dell'omicidio è anche la nonna paterna di Elena, che sempre a "Quarto Grado" insiste sulla lucidità di Martina Patti: "Ammette solo le cose che vengono scoperte, mentre dice di non ricordare il resto. Non si tratta di un raptus, non si tratta di un momento di nervosismo, qui si tratta di una premeditazione esagerata".

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