Omicidio Giordana, Gip etneo: "Delitto premeditato e crudele"

Nel provvedimento restrittivo il Giudice per le indagini preliminari contesta all'indagato anche la premeditazione e l'avere agito con crudeltà. La decisione del Gip di Catania fa seguito a quella del collega di Milano, Paolo Guidi, che si era anche dichiarato incompetente

Il Gip di Catania, Loredana Pezzino, accogliendo la richiesta del procuratore Michelangelo Patanè e del sostituto Alessandro Sorrentino, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Luca Priolo, il 24enne che il 6 ottobre scorso ha ucciso con 42 colpi di coltello la sua ex convivente, Giordana Di Stefano, di 20 anni, dalla quale aveva avuto una bambina di 4 anni.

Nel provvedimento restrittivo il Giudice per le indagini preliminari contesta all'indagato anche la premeditazione e l'avere agito con crudeltà. La decisione del Gip di Catania fa seguito a quella del collega di Milano, Paolo Guidi, che si era anche dichiarato incompetente, ma entra anche nel merito della valutazione perchè la Procura del capoluogo etneo ha presentato una nuova richiesta di carcerazione depositando atti e relazioni inediti.

Per questo Priolo sabato prossimo sarà sottoposto a un interrogatorio di garanzia dal Gip Pezzino nel carcere di Catania, dove il giovane è detenuto. Priolo, che ha confessato il delitto, dopo l'omicidio è fuggito riuscendo ad arrivare a Milano dove indagini dei carabinieri di Catania lo hanno individuato e fatto arrestare da loro colleghi alla stazione ferroviaria mentre stava per salire su un convoglio diretto in Svizzera.

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Il 24enne continua a "negare la premeditazione", ribadendo che il movente e' da collegare a "un raptus del momento" dovuto alla "volonta' di lei di non revocare la denuncia per stalking" nei suoi confronti, per la quale il giorno del delitto si teneva la prima udienza per la richiesta di rinvio a giudizio davanti al Gip di Catania.

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