Omicidio di Giuseppe Galvagno: cacciato dal locale perché aveva urtato una donna

I cinque buttafuori, tutti italiani di età compresa fra i 44 ed i 32 anni, sono ritenuti responsabili della morte dell'imprenditore che abitava a Romanina

Prima l'urto ad una donna in pista da ballo, poi la lite con un uomo ed infine il pestaggio fuori dalla discoteca. E' omicidio volontario l'accusa con la quale sono stati sottoposti a fermo i cinque addetti alla sicurezza. Sono accusati della morte di Giuseppe Galvagno, il 49enne catanese trovato senza vita nel parcheggio della discoteca San Salvador all'Eur la notte fra sabato e domenica.

I cinque buttafuori, tutti italiani di età compresa fra i 44 ed i 32 anni, sono ritenuti responsabili della morte dell'imprenditore che abitava a Romanina.

Esito dell'autopsia

In relazione al fatto di sangue di viale dell'Oceano Atlantico 271, la Procura di Roma ha disposto l'esame autoptico sulla salma dell'uomo trasferita all'istituto di medicine legale dell'università La Sapienza. L'inchiesta è affidata al sostituto procuratore Eleonora Fini in coordinamento con il procuratore aggiunto Maria Monteleone. Un aspetto fondamentale, quello dell'esito dell'esame autoptico, al fine di comprendere se la morte di Galvagno, proprietario di un'affittacamere nella zona di San Giovanni, sia stata causata dalle percosse subite fuori dalla discoteca San Salvador o da altri fattori contingenti.

Il titolare della discoteca alla stampa

Un cliente non nuovo nella discoteca San Salvador, come detto dal titolare del locale intervistato nella mattinata di ieri dai microfini di Sky: "Stavo lavorando - le parole di Giorgio Liberati ai taccuini dei giornalisti -, ho solo visto questa persona che era una bestia, che menava (picchiava ndr) a tutti, tutto qua. Io penso problemi di una donna - ha poi aggiunto il proprietario della discoteca dell'Eur -. Voci di popolo, della gente, dicono che questo signore avrebbe abbracciato la donna di un altro, di più non lo so". 

Cliente della discoteca San Salvador 

"Lui era venuto due o tre volte nel locale, ed altre volte ha cercato di minacciare me e litigare con i clienti, sempre per problemi di donne. Però è sempre venuto da solo, dice che a Milano aveva spaccato una discoteca. Dava fastidio alle donne - ha aggiunto il titolare della discoteca - , cercava di litigare con altre persone. Poi è sparito ed è tornato ieri sera (sabato 2 settembre ndr)". 

Lite animata nella discoteca San Salvador

In attesa della eventuale convalida del fermo dei cinque buttafuori, tutti impiegati in una società esterna outsourcing, emergono nuovi dettagli dell'omicidio di Giuseppe Galvagno. Secondo quanto ricostruito sino a questo momento dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Roma e da quelli del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur il 49enne originario di Catania avrebbe avuto una lite all'interno della discoteca dell'Eur con un altro uomo, dopo aver urtato la sua compagna. Da qui la discussione animata che ha richiesto l'intervento dei buttafuori della discoteca San Salvador. 

Omicidio Giuseppe Galvagno all'Eur

Intervenuti i primi due addetti alla sicurezza Galvagno sarebbe stato portato fuori dal locale. Assieme a lui la compagna, una infermiera romana di 45 anni. Una volta usciti nel parcheggio di viale dell'Oceano Atlantico la fidanzata del 49enne si è allontanata per andare a prendere la vettura che li avrebbe riportati a casa. Poi la scoperta, con il compagno trovato in terra agonizzante in una maschera di sangue. 

Pestato fuori la discoteca

Un pestaggio in piena regola, secondo quanto riscontrato dagli investigatori. A colpirlo infatti sarebbero stati prima due addetti alla sicurezza, a cui se ne sarebbero aggiunti altri due e successivamente un quinto, tutti ritenuti responsabili delle violenze subite da Giuseppe Gavagno. Il resto è poi la cronaca di domenica con l'arrivo dell'ambulanza del 118, il tentativo disperato di rianimarlo e il decesso. Poi l'arrivo dei carabinieri che nel volgere di 12 ore hanno fatto chiarezza sul giallo dell'Eur.

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