Omicidio Linguaglossa: Lo Giudice si costituisce e invoca la legittima difesa

L'uomo accompagnato dal suo legale, l'avvocato Alfio Finocchiaro, si è recato presso la Caserma dei Carabinieri di Randazzo. Ma la dinamica dell'accaduto non è del tutto chiara

Alla base della lite scaturita in tragedia, l'eredità di un pezzo di terra. E' questo che ha fatto scatenare l'ira di Alfio Lo Giudice che, ieri mattina, ha ucciso il nipote Maurizio Di Mauro con un colpo di pistola. In Via dell'Abbazia a Linguaglossa, alle 7.20 di ieri, è cominciata la discussione. Durante una colluttazione, uno dei due contendenti ha tirato fuori una pistola da cui è partito un colpo che ha raggiunto il volto di Di Mauro.

L'omicida, inizialmente è fuggito a bordo della sua auto. Intorno alle 16 del pomeriggio, la fine delle ricerche. L'uomo, infatti, accompagnato dal suo legale, l'avvocato Alfio Finocchiaro, si è recato presso la Caserma dei Carabinieri di Randazzo. Ma la dinamica dell'accaduto non è del tutto chiara.

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I Carabinieri indagano per chiarire chi dei due impugnava la pistola al momento dello sparo. L'arma del delitto, infatti, è sparita. L'omicida, in stato di fermo, invoca la legittima difesa.

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