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Omicidio Loris, il legale della madre: "L'indagine non è ancora completa"

"Entro venerdì ci dovrebbe essere l'udienza di convalida del fermo. Stiamo aspettando la notifica". Così l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, la mamma del piccolo Andrea Loris Stival

"Entro venerdì ci dovrebbe essere l'udienza di convalida del fermo. Stiamo aspettando la notifica". Così l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, la mamma del piccolo Andrea Loris Stival, il bimbo di 8 anni ucciso nel ragusano il 29 novembre scorso.

La donna è stata posta in stato di fermo per omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento del cadavere del figlio. Il legale, dopo aver incontrato la sua assistita, ha dichiarato: "La signora Panarello continua a professarsi assolutamente innocente, chiede aiuto perchè si svolgano indagini affinchè venga preso il vero colpevole. L'ho trovata ancora processualmente serena, provata perchè si trova in carcere. Chiede giustizia. E' stremata e senza forze. Dinanzi a me ha pianto e continua insistentemente a ripetere che è innocente e che quella mattina ha accompagnato il bambino a scuola. Continua a dare sempre la stessa versione dei fatti. Le ho detto di non piangere perche' deve difendersi, ho bisogno di una persona lucida per potere continuare nel mio percorso difensivo. Da parte nostra faremo delle investigazioni e dobbiamo trovare necessariamente qualcuno che parli. Anzi ne approfitto della vostra presenza - prosegue -, se qualcuno sa, se qualcuno e' in condizione di testimoniare, io sono a disposizione, si faccia avanti. Questo è un appello che vi giunge dalla difesa. Su questo non ha assolutamente dubbi".

"L'indagine - aggiunge - non è ancora completa, mi auguro che ci possano essere dei risvolti positivi, mi auguro questo". Villardita dice di non avere avuto modo di parlare con Davide Stival, il marito di Veronica Panarello: "Lui - commenta - rimane persona offesa ed io a questo punto ho assunto la veste di difensore dell'indagata. Quindi credo in questa fase sia quantomeno inopportuno".

Intanto, una nuova "contestazione" dei detenuti del carcere di piazza Lanza. Dopo quella di ieri sera all'ingresso nel penitenziario, anche stamattina alcuni dei prigionieri hanno 'replicato' gridando "assassina, non ti vogliamo qui". Per riportare la situazione alla normalità è intervenuto personale della polizia penitenziaria e della direzione del carcere. La "protesta" è così subito rientrata.

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