Novantaduenne uccide la moglie a bastonate, contestato l'omicidio volontario

L'uomo è accusato di omicidio volontario. I magistrati titolari del fascicolo lo hanno iscritto nel registro degli indagati e hanno disposto l'autopsia sul corpo della donna, che sarà eseguita giovedì prossimo nell'obitorio del Policlinico

La Procura distrettuale di Catania ha aperto un fascicolo aggravando la posizione di Salvatore Plumari, 92 anni, che ha ferito mortalmente con colpi di bastone la moglie, Concetta Di Pasquale, di 79 anni. L'uomo è accusato di omicidio volontario. I magistrati titolari del fascicolo lo hanno iscritto nel registro degli indagati e hanno disposto l'autopsia sul corpo della donna, che sarà eseguita giovedì prossimo nell'obitorio del Policlinico.

L'aggressione è avvenuta, pare per futili motivi, il 3 gennaio scorso, nella loro casa di Mascali, ma la donna è deceduta due giorni dopo nel Policlinico di Catania dove era stata ricoverata per fratture multiple. La notizia si è appresa soltanto oggi. La coppia è originaria di Regalbuto (Enna), ma da anni si era trasferita a Mascali. Secondo quanto hanno appreso i carabinieri, la lite tra marito e moglie sarebbe scaturita per banali motivi domestici. A soccorrere per prima la donna sarebbero stati alcuni vicini di casa allarmati dalle urla provenienti da casa Plumari e dalla richieste di aiuto che arrivavano dalla donna. Sono stati alcuni di loro a entrare nell'appartamento della coppia e a tentare di convincere l'uomo a porre fine all'aggressione. Ma con esito negativo, visto che a disarmare il 90enne sono stati i carabinieri della locale stazione intervenuti dopo una segnalazione al 112.

Sono stati i militari dell'Arma a bloccare l'uomo che aveva ancora in mano il bastone con il quale aveva massacrato di botte su diverse parti del corpo, ferendola mortalmente, la moglie. Il novantenne, che non avrebbe fatto alcuna dichiarazione sull'accaduto, è stato subito arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della moglie.

La donna, soccorsa, è stata portata con un'ambulanza, assistita da personale del 118, nel pronto soccorso del Policlinico. Vigile, la 79enne, secondo quanto è trapelato, avrebbe collegato l'aggressione a futili motivi e avrebbe detto di avere subito in passato minacce e insulti da parte del marito, che però non avrebbe denunciato per l'amore che nutriva nei confronti dell'uomo che aveva sposato. Nei confronti del novantenne non risultano denunce pregresse. Il quadro clinico della paziente si è successivamente aggravato, la donna è entrata in coma.

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La 79enne è morta nella mattinata del 5 gennaio scorso, dopo due giorni di agonia. L'uomo, un ex operaio edile in pensione, incensurato, dopo essere stato arrestato e condotto in carcere in flagranza di reato dai carabinieri intervenuti sul posto, è stato successivamente portato in una struttura clinica riabilitativa della provincia, anche in considerazione dell'età e del suo stato psicofisico. 

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