Crocetta: "Chiudere il Cara di Mineo"

Secondo il presidente della Regione siciliana "Mineo non è solo il caso di un appalto messo sotto accusa da magistratura e Anticorruzione, ma un modello sbagliato"

"Il Cara di Mineo va chiuso, com'è non potrà ma funzionare". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. "Mineo non è solo il caso di un appalto messo sotto accusa da magistratura e Anticorruzione - aggiunge il governatore - ma un modello sbagliato: non si mettono insieme 3-4 mila persone senza prospettive e senza legami col territorio. Accogliere sì, ma salvaguardando la popolazione e la dignità dei quei migranti non violenti che non vogliono essere confusi con i criminali".

Un altro appello arriva da Salvo Politino, direttore di Confesercenti Catania, originario del Comune di Palagonia scenario dell'omicidio: "Palagonia è una comunità profondamente scossa da quanto accaduto sabato scorso e oggi chiede risposte certe allo Stato sulla sicurezza e vivibilità del territorio. Politino sollecita a nome di tutti gli esercenti un intervento diretto del governo "affinché un luogo di accoglienza non si trasformi in una zona franca dove tutto può accadere. Nessuna intolleranza verso gli stranieri – chiarisce - tuttavia occorre mettere in atto una serie di azioni di controllo e prevenzione per consentire a quanti esercitano un’attivita’ commerciale, a quanti hanno famiglie, di vivere serenamente. Consideriamo da sempre Palagonia un territorio fortemente vivibile. Desideriamo che resti tale".

Anche Nello Musumeci, presidente della Commissione parlamentare Antimafia dell'Ars, ha commentato l'accaduto. "In queste ore prevale il cordoglio e l'indignazione. Il primo per il dramma che ha colto una famiglia e con questa l'intera comunità di Palagonia. Ma c'è anche tanta indignazione, perchè il calatino sembra abbandonato a se stesso. Si facciano tutti i dovuti accertamenti e si eviti ogni strumentalizzazione. Chi fa l'equivalenza tra immigrato e assassino è uno sprovveduto. Ma lo Stato deve chiedersi: ha fatto  tutto il possibile? E' normale ospitare migliaia di persone in un unico Centro di Accoglienza? E' stato rispettato e applicato il Patto per la sicurezza del 2011? Le istituzioni sono messe dal governo nelle condizioni di proteggere efficacemente i cittadini? E chi risponde del clima di tensione creatosi tra gli abitanti del luogo e gli ospiti del Cara? Qualcuno dovrà rispondere anche a queste domande. Ma adesso lasciamo lavorare le forze dell'ordine e la magistratura: un delitto ignobile è stato compiuto e chi lo ha commesso deve pagare per quello che ha fatto, a prescindere dal colore della pelle".

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