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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca Palagonia

Omicidio a Palagonia, fermato 24enne: avrebbe ucciso lo zio per legittima difesa

Ci sarebbe una condanna per stalking alla base del litigio che ha portato all'uccisione di Giuseppe Buscemi. La sera della sparatoria si trovava a casa del fratello quando, arrabbiato per la condanna, avrebbe estratto una pistola e il nipote temendo per la sua famiglia l'ha disarmato colpendolo mortalmente

Ci sarebbe una condanna per stalking alla base del litigio che ha portato all'uccisione di Giuseppe Buscemi a Palagonia. L'uomo aveva una condanna di 2 anni e otto mesi per atti persecutori nei confronti della ex moglie. La sera della sparatoria si trovava a casa del fratello quando, arrabbiato per la condanna, avrebbe estratto una pistola e il nipote temendo per la sua famiglia l'ha disarmato colpendolo mortalmente. Si tratterebbe di leggittima difesa, come ha precisato il legale del fermato all'Agi.

I carabinieri sono giunti nell'immediato sul posto dell'omicidio, inviando anche il 118 e hanno trovato a terra il cadevere del 43enne riverso con l'arma del dellito - risultata rubata - al proprio fianco e con accanto altri familiari. I carabinieri stanno procedendo ad una prima ricostruzione dei fatti e all’acquisizione di elementi indiziari a carico del presunto omicida. Il 24enne si trova in carcere a Caltagirone.

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