Omicidio del pentito etneo Orazio Pino: arrestato un uomo nel genovese

Non ci sarebbe la criminalità organizzata dietro l'assassinio ma motivi economici e sentimentali

La polizia di Genova ha arrestato alle prime luci dell'alba di oggi, mercoledì 26 giugno, Sergio Tiscornia, considerato l'autore dell'omicidio di Orazio Pino, ex collaboratore di origini etnee ucciso a Chiavari con un colpo di pistola alla testa lo scorso 23 aprile. Sentimentali ed economici i motivi del gesto, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine.

La Polizia di Stato di Genova ha effettuato l'arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari in accoglimento della richiesta della procura della Repubblica di Genova, per il reato di omicidio volontario aggravato e ha eseguito diverse perquisizioni domiciliari a carico di altri soggetti coinvolti a vario titolo.

Grazie alle indagini svolte dalla squadra Mobile sono stati raccolti numerosi elementi di responsabilità nei confronti dell’uomo, in relazione all'omicidio dell'’ex collaboratore di giustizia Orazio Pino, freddato da un singolo colpo d’arma da fuoco alla testa, all’interno di un multipiano dove la vittima parcheggiava abitualmente la sua autovettura anche grazie all'analisi capillare delle telecamere ubicate a Chiavari e dintorni. Tiscornia, dopo l'arresto, è stato portato nel carcere di Marassi.

Orazio Pino, il 70enne di Misterbianco, era un ex collaboratore di giustizia e aveva rappresentato una delle "gole profonde" più importanti nei processi di mafia che aveva ricostruito la storia delle cosche etnee, la latitanza di Nitto Santapaola e i rapporti con la politica.

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Pino aveva un pedigree criminale antico e costellato, come lui stesso aveva affermato, da decine di agguati. Era uno dei referenti della città di Misterbianco in netta contrapposizione con Nicotra e con Ferlito. Dopo le deposizioni in svariati processi era uscito, da circa un decennio, dal programma di protezione e aveva cercato di rifarsi una vita in Liguria, tramite l'apertura di alcune gioiellerie.

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