Operai morti a Paternò: non rispettate le misure di sicurezza

Il Pubblico Ministero ha iscritto due persone nel registro degli indagati: gli indagati sono il titolare della "Montaggi Caruso" e il titolare dell'azienda "Ecoin"

Dopo la tragedia dei due operai morti mentre lavoravano su un capannone di contrada "Tre Fontane", a Paternò, il Pubblico Ministero ha iscritto due persone nel registro degli indagati. A seguito dei sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco, dal personale della medicina del lavoro dell’Asp di Catania e da tecnici specializzati, la Magistratura ha aperto un’indagine per i reati di omicidio colposo plurimo con l’aggravante della violazione della normativa per la prevenzione sugli infortuni sul lavoro.

Gli indagati sono il titolare della "Montaggi Caruso", la ditta che materialmente stava eseguendo gli interventi sulle grondaie, e il titolare dell’azienda "Ecoin" che, invece, aveva avuto assegnato il lavoro, poi, affidato in subappalto alla "Montaggi Caruso". Con la magistratura a condurre le indagini i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile
della compagnia di Paternò.

In base a una prima ricostruzione fornita da un tecnico arrivato quella mattina con i due operai, l'uomo ha sentito
un tonfo sordo dei due corpi che cadevano in terra e un urlo, poi, più nulla. Precipitatosi all’interno del capannone, i corpi dei due operai, uno accanto all’altro: Guerrera, senza più vita, mentre Caprino Miceli, anche se a fatica respirava ancora. Da qui l’intervento del 118, dell’Elisoccorso che l’ha trasportato al Cannizzaro di Catania, dove è morto nel pomeriggio.

Si cerca, quindi, di capire la dinamica dell'incidente. Si ipotizza, infatti, che le due vittime al momento dell’incidente
non stavano camminando sul tetto dal quale, poi, sono precipitati, ma stavano sicuramente lavorando. Forse si trovavano sopra una trave del tetto, poco più in alto e Guerrera cadendo ha fatto cedere il tetto con la conseguente
caduta, poi, di Miceli. L'elemento fondamentale è che le misure di sicurezza non sono state rispettate. Guerrera e Caprino Miceli non erano ancorati e questo ne ha determinato la morte.

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