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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca

Operazione "Terra Bruciata", l'ombra del clan sulle comunali del 2018: voti in cambio di case e posti di lavoro

Tra gli indagati dell’operazione antimafia ci sono anche il sindaco di Randazzo, Francesco Giovanni Emanuele Sgroi, l’attuale presidente del consiglio comunale Carmelo Tindaro Scalisi e l’ex consigliere comunale nella precedente amministrazione, Marco Crimi Stigliolo. Secondo l'accusa, avrebbero accettato, in cambio di voti, di elargire posti di lavoro e alloggi popolari

Tra gli indagati dell’operazione antimafia dei carabinieri del comando provinciale di Catania "Terra Bruciata", ci sono anche il sindaco di Randazzo Francesco Giovanni Emanuele Sgroi, l’attuale presidente del consiglio comunale Carmelo Tindaro Scalisi e l’ex consigliere comunale nella precedente amministrazione, Marco Crimi Stigliolo.

A tutti è tre è stata notificata una informazione di garanzia ed un invito a presentarsi ad un interrogatorio in Procura. Le indagini hanno fatto emergere in occasione delle elezioni amministrative del Comune di Randazzo del 2018 anche le interferenze del gruppo criminale sull'amministrazione comunale.

Secondo le accuse, i tre indagati avrebbero accertato, in cambio di voti portati da appartenenti al gruppo mafioso, di elargire utilità consistite in posti di lavoro e, in alcuni casi, anche la fruizione di alloggi popolari.

"Si è comprato i voti"

Siamo nel maggio del 2018. Sgroi e il nuovo consiglio comunale sono eletti, generando forti aspettative soprattutto in Samuele Portale e Giovanni Farina, che sempre secondo le carte dell’ordinanza, sarebbero legati a Marco Crimi Stigliolo (cugino di quest'ultimo) e Carmelo Scalisi, eletti nella Lista Civica Insieme per Randazzo-Francesco Sgroi Sindaco.

Nello specifico – si legge nel dispositivo - il Sindaco Sgroi e Marco Crimi Stigliolo avrebbero promesso a Giovanni Farina un posto nella ditta di rifiuti Ecolandia (l’azienda è estranea alle indagini ndr), che aveva ottenuto in appalto la raccolta dei rifiuti solidi urbani del Comune di Randazzo, in cambio di voti: promessa che sarebbe stata effettivamente mantenuta parzialmente, in quanto poi il contratto non venne rinnovato. Della condotta del Sindaco discutono Farina e Antonino Romano in un’intercettazione. Alludono prima al fatto che Sgroi avrebbe comprato, secondo loro, i voti: "Lui Francesco (Sgroi) te lo dico bello chiaro e tondo... è salito...perché si è comprato i voti..Ha uscito i soldi…. Altrimenti lui non saliva….”.  Dicendo poi che non avrebbe mantenuto le promesse fatte.  Per fare un esempio citano il caso di un nipote dei Sangani, che svolgeva l'attività di ambulante, a cui era stato promesso un posto fisso e che invece aveva ricevuto un controlIo da parte della polizia municipale, per cui si sarebbe successivamente lamentato con il presidente del Consiglio comunale.

L'alloggio popolare

Oltre a quella dell’assunzione, altrettanto significativa è poi la vicenda relativa alla pretesa di Samuele Portale di ottenere l'assegnazione di un alloggio popolare, che avrebbe portato avanti attraverso il consigliere comunale Carmelo Scalisi. Con il quale Portale si sarebbe incontrato a casa e avrebbe discusso dell'alloggio e anche della possibilità che gli venisse ceduto da qualche assegnatario. "Che l’idea della cessione - scrive il Gip - fosse già attiva e nascesse non da un libero e spontaneo accordo contrattuale, bensì i metodi 'forti' propri dell'associazione mafiosa, emerge dalle minacce di morte che avrebbe ricevuto l’assegnatario di quell’alloggio popolare".

L’uomo, un emigrato in Germania, decide di denunciare ai carabinieri le minacce rivolte non solo a lui, ma anche ai propri familiari. Portale, furioso, prima si sarebbe rammaricato di non potere uccidere l’uomo perché il fatto era ormai noto. Ma in un’altra intercettazione afferma che lo avrebbe certamente “punito”: “Gli devo rompere le ginocchia e i gomiti a che non cipuò più vettire lui.. ,che fa? Viene qua Mah.. Lui lo sa come gli finisce. Lui già sa tutta la storia. Lui perché se ne va in caserma...perché già sa tutta la storia. Che cambia dopo che te ne vai itl caserma?”.

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