Operazione Ticket: spaccio di droga tra Catania, Giardini Naxos e Taormina

E' emersa l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico di cocaina e marijuana suddivisa in due gruppi. Il primo, era operativo nei quartieri della zona nord di Catania e a Misterbianco, Paternò e Augusta. Il secondo gestiva l'attività di spaccio fino al territorio messinese

Associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di droga, con l’aggravante di essere un'associazione armata. Con queste accuse la polizia di Catania ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa in data 12.11.2015 dal G.I.P. presso il tribunale di Catania, nei confronti di 5 persone.

IL VIDEO CON LE INTERCETTAZIONI

Tratti in arresto: Saitta Giuseppe, 47 anni, inteso “bimbo ”, pregiudicato e affiliato alla cosca Pillera - Puntina; Greco Gianni, 32 anni, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Testa Luciano, 35 anni, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Acciarito Guido, 35 anni pregiudicato, già detenuto per altra causa, affiliato alla cosca Mazzei; Testa Antonio, 43 anni pregiudicato, già agli arresti domiciliari per altra causa, affiliato alla cosca Santapaola - Ercolano (VIDEO).

La misura cautelare accoglie gli esiti di un’attività d’indagine di tipo tecnico, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica, condotta dalla squadra mobile - sezione antidroga - nell’arco temporale settembre - novembre 2011, dalla quale è emersa l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico di cocaina e marijuana, diretta ed organizzata da Saitta Giuseppe e suddivisa in due gruppi.

Il primo gruppo, operativo nei quartieri della zona nord di Catania ed in territorio dei comuni di Misterbianco e Paternò nonché in territorio di Augusta , risultava capeggiato da Acciarito Guido.

Il secondo gruppo, guidato da Greco Gianni e Testa Luciano, gestiva l’attività di spaccio sino alle note località messinesi di Taormina e Giardini Naxos.

Le attività tecniche di intercettazione hanno consentito di appurare come i due gruppi operassero congiuntamente nella fase dell’acquisto dello stupefacente rivolgendosi entrambi a Testa Antonio, mentre la successiva fase di spaccio di stupefacente sul territorio avveniva in maniera disgiunta, con una ripartizione delle zone di competenza, per poi far confluire i proventi dell’illecita attività in una medesima “cassa comune”. L’indagine in argomento rappresenta la testimonianza tangibile di come la criminalità organizzata locale, nel settore degli stupefacenti, realizzi della vere e proprie joint venture che prescindono dalla cosca di appartenenza. Gli esiti dell’attività tecnica hanno inoltre dimostrato l’uso di un linguaggio criptico da parte degli odierni arrestati ove sovente venivano utilizzati termini come “ragazze” - “biglietto” destinati a celare le illecite attività concernenti la droga.

A riscontro delle indagini tecniche, la Sezione Antidroga in data 28 ottobre 2011 veniva tratto in arresto un soggetto per detenzione di gr. 100 di marijuana cedutagli da GRECO per il quale si procedeva ad arresto differito. In data 7 novembre 2011, personale della predetta Sezione traeva in arresto TESTA Luciano perché trovato in possesso di 2,900 kg. di marijuana. Sempre nella medesima giornata, si procedeva al sequestro di un fucile cal. 12 a canne mozze con relativo munizionamento, la cui detenzione era riconducibile alla persona di GRECO Gianni, così come emerso dalle intercettazioni telefoniche tra quest’ultimo e la consorte alla quale aveva chiesto di disfarsene gettandola in un cassonetto dell’immondizia ove effettivamente veniva rinvenuta e sequestrata. Il successivo 11 novembre 2011, il medesimo personale dell’Antidroga traeva in arresto GRECO Gianni perché sorpreso mentre cedeva ad un acquirente 30 gr. di cocaina.

Nella fase di esecuzione del provvedimento cautelare, Saitta Giuseppe, rintracciato presso il panificio di sua proprietà ubicato in questa via Del Bosco, è stato trovato in possesso di una pistola marca Beretta cal.9x21 con matricola abrasa ed il colpo in canna ed altro caricatore rifornito, per un totale di 32 cartucce. Dopo gli adempimenti di rito, Saitta Giuseppe e Testa Antonio sono stati portati presso le case circondariali di “Bicocca” e “piazza Lanza” a disposizione dell’A.G. 

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