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Ordine dei medici commissariato, il Ministero: "Gravi accuse a Buscema"

Arriva in tarda sera la decisione che pone fine, almeno per adesso, alla bufera che ha travolto in questi mesi l'ordine dei medici catanese. Il ministro Giulia Grillo ha motivato la scelta attaccando la presidenza di Massimo Buscema

Arriva in tarda sera la decisione che pone fine, almeno per adesso, alla bufera che ha travolto in questi mesi l'ordine dei medici catanese. Il ministro Giulia Grillo - dopo aver cambiato ordine di appartenenza da Catania a Roma, con una mossa che lasciava presagire quantomeno una distanza dalle vicende etnee -  ha preso posizione ed ha ordinato il commissariamento dell'ente. E lo fa con una mossa che, lungi dal cogliere l'occasione data dalla richiesta dei consiglieri dimissionari - i quali, appunto, avevano chiesto di valutare l'opportunità di sciogliere il consiglio dell'Ordine - mette direttamente sotto accusa la linea dell'ormai ex presidente Massimo Buscema.

A pesare sulla scelta del ministro, come spiega in una nota ministeriale il Capo di Gabinetto Alfonso Cerotto, sono infatti le accuse rivolte dalla magistratura all'endocrinologo catanese. "Questo Ministero è venuto a conoscenza, attraverso gli organi di stampa, del rinvio a giudizio del dott. Massimo Buscema, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catania - si legg nella nota - Da quanto si è appreso, nei confronti del predetto sanitario le accuse sono di abuso d’ufficio, diffamazione, rifiuto e omissione di atti d’ufficio, per avere, nella sua qualità di Direttore del reparto di Diabetologia e malattie Endocrino-Metaboliche del Cannizzaro, offeso ed insultato un paziente affetto da una grave patologia che attendeva il suo turno nel predetto reparto arrivando persino ad impedirgli la necessaria visita”.

"Ferme restando le iniziative di competenza di codesta Federazione sul piano disciplinare - continua il Capo di Gabinetto -  si ritiene, attesa la gravità delle accuse e dei fatti sopra descritti, che ledono l’immagine e il decoro della professione medica, che il dott. Buscema non possa continuare a garantire l’affidabilità e la correttezza istituzionale richieste nello svolgimento del delicato incarico di Presidente di un Ordine professionale. La situazione di incertezza che continua a persistere ormai da diverso tempo per l‘Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catania, aggravata ancora di più da questi ultimi eventi, rafforza la convinzione di questo Ministero che l’Ordine non sia ormai più in grado di assicurare il proprio regolare funzionamento amministrativo".

"Tenuto conto inoltre che tale situazione suscita un senso di profondo disagio tra i cittadini catanes - conclude il funzionario romano - che giustamente vedono nell’Ordine professionale un organismo di tutela e di garanzia nei loro confronti, si ritiene che sussistano elementi per procedere all’attivazione della procedura di commissariamento dell’Ente, ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 233 del 1946, e successive modificazioni, e si invita codesta Federazione ad un puntuale adempimento delle citate disposizioni". 

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