Ospedale Caltagirone: mai aperto l’hospice ristrutturato nel 2013

Ad affermarlo è Francesco Di Masi, segretario aziendale NurSind Asp Catania. L’hospice, centro residenziale dove si attuano le cure palliative per i malati terminali, nel 2013 fu completamente ristrutturato ma rimase inspiegabilmente chiuso

"Una delle grandi incompiute della sanità catanese è l’hospice del Presidio Ospedaliero Gravina e San Pietro di Caltagirone". Ad affermarlo è Francesco Di Masi, segretario aziendale NurSind Asp Catania. L’hospice, centro residenziale dove si attuano le cure palliative per i malati terminali, nel 2013 fu completamente ristrutturato ma rimase inspiegabilmente chiuso, mai collaudato, ne tantomeno inaugurato. Il resto è storia nonostante i lavori di completamento la struttura, sita in piazza Marconi, è stata abbandonata preda di vandali che negli anni l’hanno devastata. Un grande sperpero di denaro, da anni denunciato dal sindacato degli infermieri, che nell’ottobre 2013 porta anche la sedicesima legislatura regionale ad annunciare che entro febbraio del 2014 il reparto sarebbe entrato regolarmente in funzione.

"È uno schiaffo morale e di mortificazione per quei degenti che potrebbero con diritto fruire, nell'ultimo periodo della loro vita, di accoglienza e di assistenza medica, infermieristica e psicologica adeguata - continua ancora Di Masi - questa assistenza è prevista dalla legge e invece viene svolta in luoghi inappropriati come il reparto di oncologia del Presidio Ospedaliero di Caltagirone", spiega ancora il segretario aziendale del NurSind che da ultimo ha anche presentato una denuncia formale ai Nas Carabinieri per segnalare la mancanza di igiene in cui versa un reparto in cui, a causa anche degli spazi angusti, vengono ricoverati insieme, senza la dovuta privacy, uomini e donne che condividono anche dello stesso bagno.

"Quindi carenze igieniche, mancando da tempo il lava padelle, che mettono a repentaglio la salute dei degenti e degli operatori sanitari, nonché la mancanza di privacy necessaria in un reparto stracolmo dove vengono ricoverati anche gli utenti che invece andrebbero destinati all’hospice".

"E a proposito dell’ hospice di piazza Marconi - continua Di Masi - c’è da denunciare un ulteriore sperpero di denaro: ad agosto del 2015 vengono stanziati altri 147.500,00 Euro per la ristrutturazione degli infissi già esistenti dell’hospice mai entrato in funzione". "Un fatto vergognoso e che ci lascia ulteriormente - basito commenta ancora il sindacalista - adesso chiediamo l'invio immediato degli ispettori dell'assessorato regionale alla sanità".

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