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Lunedì, 27 Maggio 2024
Sanità / Caltagirone

Il vescovo Calogero Peri visita l'ospedale di Caltagirone

Ha incontrato la dirigenza del presidio ospedaliero, in preparazione alla Giornata Mondiale del Malato

"Tra le tante cose che voglio dirvi oggi ve ne vorrei affidare tre. La prima è che vogliamo essere vicini al vostro lavoro. È un atto di riconoscenza per la fatica e la dedizione che come comunità vi dobbiamo. La seconda cosa è l’invito a umanizzare, tutti insieme, la malattia. È una dimensione, oserei dire, fondamentale della vita che prima o poi ci tocca tutti. Essere preparati a viverla bene non è una cosa che si può improvvisare. Il terzo pensiero che vi rivolgo va dritto al cuore del vostro lavoro. Oggi noi non vogliamo aggiungere un momento di spiritualità al lavoro, ma vogliamo vivere la spiritualità di questo lavoro. Il fatto stesso di avere un contatto così stretto con le persone è un dato di spiritualità. Se questa opportunità ci è offerta, poi, dalla Giornata Mondiale del Malato, allora l’invito che rivolgo a tutti noi è che tutto questo diventi uno stile, un accompagnamento, una presenza, una disponibilità". Lo ha detto il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, incontrando oggi gli operatori dell’ospedale “Gravina” presso la nuova area accoglienza, all’ingresso del Presidio. L’appuntamento, promosso dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute e dalla Cappellania Ospedaliera, in collaborazione con la Direzione medica del Presidio e il Servizio Sociale ospedaliero, si colloca nella cornice del programma diocesano per la XXXI Giornata Mondiale del Malato, che sarà celebrata il prossimo 11 febbraio.

"Mi auguro che la Giornata del Malato risvegli, in tutti, il desiderio di fare di più, di fare meglio e di fare soprattutto in modo che la persona sia sempre al centro della nostra attenzione, del nostro impegno, del nostro servizio - ha continuato mons. Peri -. Il fatto che ci siano il vescovo e l’assistente spirituale significa che vogliamo esserci e che continueremo a farlo in maniera sempre più rispondente alla domanda, perché il servizio che svolgiamo non deve essere semplicemente una risposta astratta ad un problema, quanto piuttosto una risposta puntuale ai bisogni di cura delle persone". Il vescovo, accompagnato dal diacono Francesco Arcidiacono, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute (Ups) e da don Davide Paglia, assistente spirituale presso il nosocomio calatino, è stato accolto da Ausilia Turturici, dirigente medico della Direzione medico di presidio, in rappresentanza del direttore sanitario, Giacoma Di Martino, e dai direttori delle Unità Operative sanitarie, tecniche e amministrative. Presenti numerosi operatori. "Ringrazio mons. Peri, a nome della Direzione Aziendale e di tutti gli operatori dell’ospedale, per la sua attenzione nei nostri confronti - ha detto la dr.ssa Turturici -. Le sue parole e il suo insegnamento ci confortano e ci incoraggiano nel nostro lavoro quotidiano".


Sabato 11 febbraio, nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Malato, a partire dalle ore 12, il vescovo farà visita agli ammalati ricoverati, accompagnato dall’assistente spirituale dell’Ospedale.
Alle ore 17 presiederà, inoltre, la Santa Messa, presso la Cappella del Presidio, al III Piano, corpo centrale, con la presenza dei degenti, dei familiari e degli operatori sanitari. In quella occasione sarà presentata l’associazione di operatori sanitari cattolici, recentemente costituitasi fra gli operatori ospedalieri, che ha come intento quello di animare evangelicamente gli ambienti di lavoro attraverso la testimonianza e l’impegno sia personale, sia comunitario.

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