“Numero Unico Emergenza 112”, al Cannizzaro quasi pronta la Centrale di risposta

Il Protocollo d’intesa firmato a settembre del 2016 fra il Ministro dell’Interno e la Regione Siciliana ha consentito di concretizzare quanto condiviso dalla commissione “Art. 75-bis - Disposizioni per favorire l’attuazione del numero di emergenza unico europeo”

Sarà avviato nei prossimi mesi in Sicilia, a partire dalle province di Catania e Messina e immediatamente dopo nelle province di Siracusa e Ragusa, il NUE 112 - Numero Unico Emergenza europeo. Il Protocollo d’intesa firmato a settembre del 2016 fra il Ministro dell’Interno e la Regione Siciliana ha consentito, infatti, di concretizzare quanto condiviso dalla commissione “Art. 75-bis - Disposizioni per favorire l’attuazione del numero di emergenza unico europeo”, in accordo con l’Assessorato per la Salute della Regione Siciliana. Di recente, al riguardo, si è svolta presso l’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro di Catania, ove avrà sede della Centrale Unica di Risposta (CUR) 112 per la Sicilia orientale, una riunione nel corso della quale sono state pianificate le ultime attività necessarie per l’avvio effettivo del servizio.

La Sicilia sarà così la prima Regione del Sud, e tra le prime a livello nazionale, ad adeguarsi alle previsioni di un unico numero per l’emergenza uguale in tutti i Paesi europei, cui convogliare le chiamate dirette ai numeri di emergenza 112, 113, 115 e 118: le CUR hanno infatti la funzione di filtrare le chiamate e di assegnarle alle esistenti Centrali di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria 118. All’incontro a Catania hanno preso parte, tra gli altri, il dott. Alberto Zoli, direttore generale AREU (Agenzia regionale emergenza-urgenza della Lombardia) e referente della commissione “Art. 75-bis - Disposizioni per favorire l'attuazione del numero di emergenza unico europeo”; il dott. Eligio Iafrate, dirigente della Polizia di Stato, inviato dal vicecapo della Polizia e rappresentante del Dipartimento Sicurezza del Ministero dell’Interno; il dott. Sebastiano Lio, dirigente responsabile del Servizio 6 “Emergenza urgenza sanitaria - Isole minori ed aree disagiate” dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana incaricato dell'attuazione in Sicilia del numero unico europeo 112; il dott. Angelo Pellicanò, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro; il dott. Sebastiano Lio (omonimo), dirigente Ufficio Informatico della Regione Siciliana; il dott. Angelo Lomaglio, direttore del Cefpass di Caltanissetta; il dott. Nico Le Mura, responsabile Area Operativa regionale Seus 118; la dott.ssa Isabella Bartoli e il dott. Domenico Runci, responsabili delle Centrali 118 rispettivamente di Catania-Ragusa-Siracusa e di Messina; il dott. Salvatore Giuffrida, direttore sanitario dell’Azienda Cannizzaro; l’ing. Matteo Lapunzina per Sicilia e-Servizi. L’ultima delle riunioni svoltesi su richiesta della “Commissione 75bis” (dal nome dell’articolo del Codice delle comunicazioni elettroniche che reca “Disposizioni per favorire l’attuazione del numero di emergenza unico europeo”) è arrivata a determinare che la Centrale Unica di Risposta di Catania, che partirà con le province di Catania e Messina e a regime servirà tutta la Sicilia orientale, sarà operativa di qui a pochi mesi.

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Nonostante le attività di ordine tecnico, informatico, formativo e amministrativo saranno concluse entro fine maggio, è stato concordato di procedere in modo da evitare l’attivazione del servizio a ridosso o in coincidenza con il G7 di Taormina, in programma il 26 e 27 maggio, data la natura sensibile dell’evento. Al termine della riunione, i partecipanti hanno effettuato un sopralluogo nei locali della Centrale NUE 112, nell’edificio G del presidio ospedaliero, dove sono in dirittura d’arrivo i lavori di ristrutturazione e adeguamento: «Stiamo rispettando il cronoprogramma – ha sottolineato il direttore generale Angelo Pellicanò – e consegneremo i locali nei tempi previsti. La presenza della Centrale Unica di Risposta è coerente con la vocazione all’emergenza dell’Azienda Cannizzaro e ne rafforzerà il ruolo strategico sul territorio».

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