Acireale, si sente male dopo la terapia in ospedale: la Procura apre un'inchiesta

La donna sarebbe stata sottoposta ad una terapia non compatibile con un intervento di tumore al cervello avuto in precedenza. Per questa ragione avrebbe sofferto di tremori e nausea, fino a non riuscire più a stare in piedi

Dopo aver assunto un farmaco per curare una bronchite al pronto soccorso dell'ospedale "Santa Maria e Santa Venera" di Acireale una donna, precedentemente operata di meningioma con ricostruzione della teca cranica e sottoposta a terapia stereotassica, avrebbe accusato sudorazione diffusa, forti tremori al corpo, nausea e vomito. Nonostante ciò, la paziente sarebbe stata dimessa con una prognosi di sette giorni, ma tornata a casa avrebbe sofferto di capogiri e tremori, fino a non riuscire più a stare in piedi.

Riaccompagnata in ospedale ad Acireale, al triage i medici si sarebbero accorti che alla donna era stato somministrato un farmaco controindicato in casi di precedente tumore al cervello come il suo. Ancora oggi, a causa della terapia errata, la paziente presenterebbe numerosi fastidi che non le consentono di vivere una vita normale. Per questa ragione la signora ha deciso di denunciare l'accaduto alla Procura tramite l'avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell'Ufficio Legale regionale del Codacons. Aperte le indagini per il reato di lesioni personali colpose in ambito sanitario.

"Al triage - sottolinea il Codacons - si sarebbero resi subito conto della situazione e avrebbero sottoposto la donna ad una terapia reidratante. La paziente sarebbe stata poi dimessa senza terapia, nonostante la pressione alta e ancora oggi sarebbe costretta a seguire una terapia ed a convivere con improvvise perdite di percezione spaziale e dell'equilibrio, rialzi pressori, tremori e mancamenti"

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