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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Covid e rientro a scuola, il nodo da sciogliere: si va verso lo slittamento di tre giorni

Alle 15 e 30 ci sarà una nuova riunione di Anci Sicilia. Parteciperà per il Comune di Catania anche l'assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella, che conferma come l'attuale indirizzo dei primi cittadini sia quello della chiusura prolungata. Prende piede l'ipotesi di uno slittamento di tre giorni della riapertura

Sono ore di attesa per alunni e genitori, che non sanno ancora se lunedì dovranno mandare i propri figli a scuola o farli rimanere a casa, per metterli al sicuro dalla variante Omicron. Il repentino aumento dei contagi da Covid-19 (solo ieri 1741 casi a Catania) ha ribaltato tutte le previsioni fatte in autunno, quando iniziò la campagna di vaccinazione anche per il targhet over 12. Pochi hanno aderito fin da subito, adesso è praticamente impossibile trovare una classe senza alunni positivi. E tocca leccare le ferite, anche se si registrano contagi (con criticità e rischi minori) pure tra chi ha una seconda o terza dose.

La Regione conferma apertura il 10 gennaio, ma poi corregge il tiro

Se il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi è intenzionato a tirare dritto, confermando la riapertura degli istituti scolastici alla data del 10 gennaio, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sembra aver cambiato indirizzo, dopo aver a sua volta annunciato di dover allinearsi a quanto stabilito dal Governo nazionale.  "Ricevo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista dal governo centrale per lunedì 10 gennaio. Avevamo anticipato al ministro - ha detto Musumeci, riferendosi al ferrato tra Bianchi ed i presidenti di Regione - che con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole sarebbe stato il caos. Va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche. Ho scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi. Valuteremo attentamente nelle prossime ore l'evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti".

La prima riunione dei Sindaci finisce con un nulla di fatto

Già ieri si è svolta una prima riunione dell'Anci Sicilia, cui hanno partecipato tutti i primi cittadini dell'isola. E' emersa una linea quasi unanime: la riapertura non può avvenire con queste condizioni, ed alcuni Sindaci hanno già emanato proprie ordinanze per rimandare il rientro in classe. In provincia di Catania è questo il caso di Adrano e Biancavilla, mentre oggi ad Acireale si svolgerà una giornata di screening-Covid, con tamponi riservati al personale scolastico ed agli alunni, su base volontaria. E' sempre di ieri l'annuncio dell'avvio delle vaccinazioni di richiamo "booseter", con terza dose per i ragazzi di età compresa tra 12 e 15 anni che abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno 120 giorni.

Salvo Pogliese prende posizione

Anche il Sindaco della città metropolitana di Catania ha detto la sua sulla Dad, invocata a gran voce dai presidi, che parlano di "situazione ingestibile". "Insieme ai colleghi Sindaci e all’Anci - spiega Salvo Pogliese - stiamo chiedendo con forza che si prendano provvedimenti chiari sulla riapertura delle Scuole e sull’eventualità della didattica a distanza. Il numero elevatissimo di contagi, seppure in un quadro di minore gravità grazie alla campagna vaccinale, rende quasi impossibile il compito organizzativo dei dirigenti scolastici, costretti a fare i conti con numerose assenze (contagiati e in isolamento) fra personale docente e non docente, oltre che fra gli alunni. A questo va aggiunto il ruolo di 'vettori' del virus dei bambini e dei ragazzi, molti dei quali e delle quali ancora non vaccinati. Per questa ragione, da Sindaco, sollecito una soluzione che possa favorire la Didattica a Distanza in questa fase di riapertura, per tutti. Oppure, in subordine, si dia ai Sindaci la possibilità di intervenire con ordinanze specifiche, tenendo conto dei dati relativi ai contagi nelle singole Comunità. Nel frattempo, rinnovo ai cittadini l’appello alla vaccinazione, a tutte le età, unico strumento verificato per evitare sintomi gravi e ospedalizzazioni che oggi colpiscono duramente chi non abbia completato il ciclo vaccinale. La salute e la sicurezza sopra ogni cosa, soprattutto quando si parla di giovani".

L'ipotesi della riapertura posticipata

Ed oggi, cosa succederà? Alle 15 e 30 ci sarà una nuova riunione di Anci Sicilia. Parteciperà per il Comune di Catania anche l'assessore alla Pubblica Istruzione Barbara Mirabella, che conferma come l'attuale indirizzo dei primi cittadini sia quello della chiusura prolungata con attivazione della didattica a distanza. Si va verso uno slittamento della data di riapertura delle scuole in Sicilia, dove negli ultimi giorni si è assistito a una escalation di casi Covid. Secondo quanto trapela sull'esito della riunione della task force regionale sulla scuola, il governo Musumeci avrebbe deciso di rinviare di tre giorni la data del rientro in classe, con la conseguente modifica del calendario scolastico, per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi in vista della riapertura delle aule. Alla riunione erano presenti sindacati, studenti, presidi e professori che hanno sposato la posizione di circa duecento sindaci dell'Isola sulla richiesta di un rinvio del rientro in classe. Per il governo regionale erano presenti gli assessori alla Salute e all'Istruzione Ruggero Razza e Roberto Lagalla

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