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Paesi etnei colpiti dal sisma, la senatrice Drago (M5S) chiede proroga benefici economici

La parlamentare ha presentato un emendamento alla legge di bilancio per chiedere la proroga dello stato di emergenza, che scadrà il prossimo dicembre

La senatrice del Movimento Cinque Stelle Tiziana Drago ha presentato un emendamento alla legge di bilancio per chiedere la proroga dello stato di emergenza, che scadrà il prossimo dicembre, per le cittadine della provincia etnea colpite dal sisma di Santo Stefano e dalle alluvioni dell’ottobre del 2018. La proroga chiesta dalla senatrice arriverà a coprire un lasso di tempo esteso sino al giugno del 2020.

Lo stato di emergenza prevede anche misure come la sospensione delle rate dei mutui o l’erogazione dei contributi per l’alloggio. Nello specifico la misura è estesa ai cittadini residenti nei comuni di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea. Mentre per quanto concerne gli eventi alluvionali riguarda i cittadini residenti a Ramacca, Palagonia, Mineo, Grammichele, Scordia, Militello in Val di Catania, Paternò, Belpasso, Castel di Judica, Raddusa. La richiesta di proroga riguarda inoltre la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione. “Le città del catanese sono ancora in fortissima sofferenza – ha dichiarato la senatrice Drago – e la ricostruzione si sta avviando con le naturali difficoltà della burocrazia. Per questa ragione ho presentato un emendamento che racchiude un valore di civiltà: non possiamo permettere che i benefici previsti per questi cittadini, che hanno subito danni morali e materiali enormi, possano cessare da qui a qualche mese. Così ho chiesto un prolungamento e mi batterò affinché venga approvato. Stiamo parlando di una grande fascia della popolazione che ha diritto, attraverso la proroga dello stato di emergenza, ad alcuni benefici economici compensativi e alla sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari. La stessa cosa vale per i residenti nei territori che hanno subito l’alluvione del 2018 e che non possono pagare lo scotto di trovarsi in una terra dove il rischio idrogeologico è altissimo, visto, tra gli altri motivi, la costante mancata manutenzione delle vie fluviali e non solo”.

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