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Palagonia: assalto a bancomat Unicredit con auto ariete, due arresti

Il gruppo, composto da almeno sei/otto persone, ha operato secondo lo schema ormai rodato utilizzando un autocarro dotato di gru per frantumare la vetrata e sradicare il bancomat dalla sede per poi caricarlo sul mezzo

A poco più di un mese da quando i ladri di bancomat erano stati sorpresi dai Carabinieri con le mani nel sacco e si erano interrotti i furti dei distributori automatici che avevano interessato pressoché tutto il territorio della provincia etnea, alle prime avvisaglie di ripresa del fenomeno criminale la risposta dell’Arma non si è fatta attendere. 

Ieri notte, quando l’allarme del Banco di Sicilia Unicredit di Via Vittorio Emanuele di Palagonia è scattato, il dispositivo di contrasto predisposto dal Comando Provinciale di Catania è stato immediatamente attivato ed i malviventi anche questa volta sono finiti nelle mani della legge.

Il gruppo, composto da almeno sei/otto persone, ha operato secondo lo schema ormai rodato utilizzando un autocarro dotato di gru per frantumare la vetrata e sradicare il bancomat dalla sede per poi caricarlo sul mezzo e trasportarlo in un luogo più tranquillo dove scassinarlo ed asportare il denaro contenuto. Ma sulla via di fuga i malviventi sono incappati in uno dei posti di blocco previsti dal piano d’intervento approntato specificamente dal Comando Provinciale.

Così giunti nei pressi del bivio “Leone” della SS 385 i malviventi sono incappati nei militari della Stazione di Scordia che li stavano aspettando. Alla vista dei Carabinieri c’è stato un fuggi fuggi generale e i malviventi sono stati costretti ad abbandonare il mezzo con il bancomat e a dileguarsi con due scooter e un’auto per le  strade di campagna circostanti.

Alla fine, nella rete sono finiti A.D.dell’84, con diversi pregiudizi penali, ed il minorenne C.G., incensurato, entrambi di Catania.

Il mezzo utilizzato da ariete, che è verosimilmente lo stesso impiegato ieri per fare il colpo alla banca di Paternò, è stato sequestrato, mentre il bancomat, terminati gli accertamenti tecnici, sarà restituito all’azienda proprietaria.

Sono tuttora in corso serrate ricerche per la cattura dei complici.
 

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