Palagonia, banda del buco in azione: sventata rapina in banca

I carabinieri di Palagonia a seguito di un'articolata attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Caltagirone hanno sventato una rapina all'Agenzia del Credito Cooperativo di Pachino in Piazza Garibaldi a Palagonia arrestando in flagranza due sorvegliati speciali catanesi

Immagine archivio

I carabinieri di Palagonia a seguito di un’articolata attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Caltagirone hanno sventato una rapina all’Agenzia del Credito Cooperativo di Pachino in Piazza Garibaldi a Palagonia arrestando in flagranza due sorvegliati speciali catanesi.

I militari, allertati nei giorni scorsi da alcuni passanti che avevano notato uno strano andirivieni, hanno effettuato un sopralluogo in una corte privata di via Umbria, al cui interno è presente una porta di accesso secondaria al citato istituto di credito. L’intervento, seppure assolutamente sommario e veloce, ha contentito di appurare che uno dei vetri blindati della porta era stato manomesso con la sostituzione della cornice metallica originaria, in modo da essere facilmente asportato, creando così un accesso ai locale della banca.

Riconoscendo nella manomissione della porta la tipica attività preparatoria di uno dei gruppi dediti alle rapine in banca, ed in particolare l’opera di uno di quelli specializzati nella cosiddetta “tecnica del buco”, è stata interessata la Procura della Repubblica di Caltagirone e concordata una conseguente attività di monitoraggio. Alle prime luci del giorno, infatti, una squadra di Carabinieri ha fatto accesso di nascosto nella banca, dove si è appostata in attesa degli eventi, pronta ad entrare in azione non appena si fosse paventato il tentativo dei rapinatori di accedere all’interno.

In effetti alle ore 16,15 circa di ieri, attraverso una telecamera di monitoraggio interna, i militari hanno notato due figure pararsi all’esterno della porta blindata che dà nell’archivio della banca e, mediante l’uso di una speciale ventosa, asportare il vetro blindato inferiore, ricavandone un’apertura sufficiente a consentire loro di accedere all’interno. Con il volto travisato da caschi da motociclista e con indosso tute bianche monouso, i due soggetti sono entrati velocemente nella banca, armati di grossi cacciavite, fidando nell’effetto sorpresa che avrebbe dovuto sortire il loro comparire tra gli impiegati, in quel momento intenti ad effettuare le chiusure dei conti, dopo il termine dell’orario di apertura al pubblico. Situazione che è stata totalmente ribaltata quando gli stessi, fatti pochi passi, sono stati immediatamente immobilizzati dai Carabinieri. La loro sorpresa era tale che non provavano neanche ad opporre resistenza se non un impacciato tentativo di fuga.

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